MILANO - Il co-ceo di Deutsche Bank, Juergen Fitschen è stata scagionato dall'acusa di falsa testimonianza nella battaglia legale per il gruppo Kirch. "Dopo un lungo processo abbiamo appurato che le accuse non sono state provate" spiega il giudice Peter Noll. Fitschen e altri quattro, tra cui gli ex amministratori delegati, Rolf Breuer e Josef Ackermann e gli ex executive Clemens Boersig e Tessen von Heydebreck, erano stati accusati di falsa testimonianza nel corso di un processo intentato dal magnate dei media Leo Kirch contro la banca. In caso di colpevolezza rischiavano 10 anni di prigione. Tutti e cinque gli accusati sono stati prosciolti. Kirch, che è morto nel 2011 a 84 anni aveva accusato Deutsche Bank di aver contribuito al fallimento del suo impero nel 2002. L'accusa era grave: tentativo di frode a danno dell'allora re delle tv private tedesche.
L'allora capo di Deutsche Bank, Rolf Breuer, espresse dubbi sul gruppo: in un'intervista televisiva sostenne che, a fronte della montagna di debiti che aveva, riteneva improbabile che qualcuno avrebbe concesso ancora del credito a Leo Kirch. Nel giro di pochi mesi, il magnate fallì. Dopo le parole di Breuer, nessuno gli volle più dare un centesimo. Lui trascinò la banca in tribunale e vinse. Deutsche fu costretta a pagare 925 milioni di euro agli eredi. Quello di Kirch è uno degli innumerevoli scandali che gravano sul nome di un istituto che vanta 146 anni di storia e che l'ultimo amministratore delegato, John Cryan, sta tentando disperatamente di riportare a galla dopo un ventennio di hybris.
L'allora capo di Deutsche Bank, Rolf Breuer, espresse dubbi sul gruppo: in un'intervista televisiva sostenne che, a fronte della montagna di debiti che aveva, riteneva improbabile che qualcuno avrebbe concesso ancora del credito a Leo Kirch. Nel giro di pochi mesi, il magnate fallì. Dopo le parole di Breuer, nessuno gli volle più dare un centesimo. Lui trascinò la banca in tribunale e vinse. Deutsche fu costretta a pagare 925 milioni di euro agli eredi. Quello di Kirch è uno degli innumerevoli scandali che gravano sul nome di un istituto che vanta 146 anni di storia e che l'ultimo amministratore delegato, John Cryan, sta tentando disperatamente di riportare a galla dopo un ventennio di hybris.