Sul Banco Popolare la mano pesante della Bce
L'istituto di credito ha chiuso il primo trimestre in rosso per 300 milioni di euro, dopo gli interventi straordinari chiesti dalla Banca centrale europea in vista del matrimonio con la Popolare di Milano
MILANO - Il 'diktat' della Bce per permettere il matrimonio con la Banca Popolare di Milano si fa sentire sin da subito sui conti del Banco Popolare. Oltre al miliardo di euro d'aumento di capitale che sarà chiesto di pagare ai soci della banca veronese, l'istituto ha dovuto anche archiviare il primo trimestre con una perdita di oltre 300 milioni per innalzare il livello di coperture su crediti deteriorati, voluto sempre da Francoforte. Una misura che si è tradotta con rettifiche su crediti per 684 milioni, un risultato netto negativo di 314 milioni e che impatterà sulla redditività del Banco anche nei prossimi mesi visto che l'Eurotower ha imposto di raggiungere un livello medio di copertura sui deteriorati al 49%, ovvero sui livelli più alti del sistema bancario del Paese.
Con l'intervento straordinario del Cda la copertura su crediti deteriorati intanto è stata incrementata del 2% al 45,7% e su quelli in sofferenza …
Con l'intervento straordinario del Cda la copertura su crediti deteriorati intanto è stata incrementata del 2% al 45,7% e su quelli in sofferenza …
MILANO - Il 'diktat' della Bce per permettere il matrimonio con la Banca Popolare di Milano si fa sentire sin da subito sui conti del Banco Popolare. Oltre al miliardo di euro d'aumento di capitale che sarà chiesto di pagare ai soci della banca veronese, l'istituto ha dovuto anche archiviare il primo trimestre con una perdita di oltre 300 milioni per innalzare il livello di coperture su crediti deteriorati, voluto sempre da Francoforte. Una misura che si è tradotta con rettifiche su crediti per 684 milioni, un risultato netto negativo di 314 milioni e che impatterà sulla redditività del Banco anche nei prossimi mesi visto che l'Eurotower ha imposto di raggiungere un livello medio di copertura sui deteriorati al 49%, ovvero sui livelli più alti del sistema bancario del Paese.
Con l'intervento straordinario del Cda la copertura su crediti deteriorati intanto è stata incrementata del 2% al 45,7% e su quelli in sofferenza al 59,7% (deve arrivare al 62%). Ma nonostante questi numeri Saviotti guarda alla fusione e si dice ottimista per l'aumento da 1 miliardo che sarà offerto in opzione ai soci con la garanzia di Mediobanca e Merrill Lynch. "Se riusciremo a soddisfare le richieste della Consob, contiamo di realizzare" l'aumento "entro fine maggio e inizio giugno" e, "nonostante le problematicità della Popolare di Vicenza e di Veneto Banca", "ho fiducia che si chiuderà favorevolmente". Più in generale, ha ribadito, "non ho dubbi sul fatto che la fusione si chiusa", anche perché "è la più bella degli ultimi 10 anni".
"Andiamo a sposarci con una controparte che sta andando bene, i numeri della Milano sono da cavallo di razza, noi da passisti". Il Banco "arriva sempre alla fine, magari più lentamente ma ci arriviamo bene. Credo che saremo una coppia che produrrà redditi molto importanti". Intanto, la due-diligence si è chiusa con esito positivo e la prossima settimana sarà presentato il piano industriale. A presentare i conti è stata anche la Bpm (+1,5% in Borsa) che ha chiuso il trimestre con un risultato netto di 48,3 milioni, in calo rispetto ai 67,6 milioni di un anno fa. Un risultato che il Ceo Giuseppe Castagna ha salutato con soddisfazione anche perché accompagnato da un calo dei crediti deteriorati netti del 2,2% a 3,61 miliardi. Inoltre, la flessione trimestre su trimestre è stata dello 0,2%. (Fonte: Ansa)
Con l'intervento straordinario del Cda la copertura su crediti deteriorati intanto è stata incrementata del 2% al 45,7% e su quelli in sofferenza al 59,7% (deve arrivare al 62%). Ma nonostante questi numeri Saviotti guarda alla fusione e si dice ottimista per l'aumento da 1 miliardo che sarà offerto in opzione ai soci con la garanzia di Mediobanca e Merrill Lynch. "Se riusciremo a soddisfare le richieste della Consob, contiamo di realizzare" l'aumento "entro fine maggio e inizio giugno" e, "nonostante le problematicità della Popolare di Vicenza e di Veneto Banca", "ho fiducia che si chiuderà favorevolmente". Più in generale, ha ribadito, "non ho dubbi sul fatto che la fusione si chiusa", anche perché "è la più bella degli ultimi 10 anni".
"Andiamo a sposarci con una controparte che sta andando bene, i numeri della Milano sono da cavallo di razza, noi da passisti". Il Banco "arriva sempre alla fine, magari più lentamente ma ci arriviamo bene. Credo che saremo una coppia che produrrà redditi molto importanti". Intanto, la due-diligence si è chiusa con esito positivo e la prossima settimana sarà presentato il piano industriale. A presentare i conti è stata anche la Bpm (+1,5% in Borsa) che ha chiuso il trimestre con un risultato netto di 48,3 milioni, in calo rispetto ai 67,6 milioni di un anno fa. Un risultato che il Ceo Giuseppe Castagna ha salutato con soddisfazione anche perché accompagnato da un calo dei crediti deteriorati netti del 2,2% a 3,61 miliardi. Inoltre, la flessione trimestre su trimestre è stata dello 0,2%. (Fonte: Ansa)