Economia

Acea, il mercato "penalizza" la vittoria dei Cinquestelle

Gli analisti mettono sull'avviso gli investitori: da Mediobanca a Intermonte i report del dopo voto ricordano come la Raggi avesse annunciato in campagna elettorale un cambio dei manager e lo scorporo delle atttività nell'idrico

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MILANO - Le banche d'affari lo avevano dichiarato in tempi non sospetti, in pratica fin dal marzo scorso. Se il candidato dei Cinquestelle dovesse avere chance di vittoria a Roma, il titolo Acea potrebbe uscire dalla lista dei preferiti fra le utilities locali. Promessa mantenuta: dopo il primo turno delle amministrative, che vede Virginia Raggi favorita al ballottaggio contro il candidato del Pd Romano Giacchetti, i report degli analisti sono stati unanimi nel bocciare il titolo di Acea. Causando una perdita di oltre sette punti percentuali in due sedute, mentre gli indici sono andati complessivamente al rialzo.

Gli analisti hanno avuto memoria di quanto dichiarato dalla Raggi in campagna elettorale: "Una cosa che faremo di sicuro è cambiare il management. E di sicuro inizieremo a fare investimenti sulle reti. E poi capiremo come agire per tutelare la volontà dei cittadini". E poi ancora: "Con l'acqua non si devono fare profitti", richiamandosi al risultato del referendum del 2011. Per gli analisti, il ribaltone ai vertici non avrebbe senso, visto che i dirigenti in carica hanno portato risultati: il 2015 si è chiuso con 175 milioni di utili, di cui un centinaio distributi ai suoi azionisti . Mentre l'ultimo bilancio approvato dice che il settore idrico vale il 42% del margine operativo di Acea, e che gli investimenti sono stati 204,4 milioni su 428,9 totali.

L'incertezza non piace mai alla Borsa, figuriamoci se - una volta sindaco - Raggi dovesse anticipare i tempi per un rinnovo del consiglio di amministrazione. Oppure limitare la reddittività nel settore idrico, proprio ora che viene riconosciuto un ritorno sul capitale investito alle aziende, dopo i provvedimenti di riordino tariffario dell'Authority. Come ha subito ricordato Mediobanca nel suo report. Per questo motivo, gli analisti di Main First scrivono che la vittoria di Giacchetti "assicurerà continuità amministrativa", mentre l'incertezza determinata da un sindaco dei Cinquestelle "penalizzerà il titolo" . Intermonte sottolinea, invece, come una eventuale rimozione dell'ad Irace potrebbe frenare l'attività di marger&acquisition nel settore idrico in Italia centrale, su cui punta molto l'azienda controllata al 51 per cento dal comune di Roma. Kepler, da parte sua, ricorda come la strategia del nuovo manager sia stata "vincente grazie alla digitalizzazione e al taglio dei costi".

I report sono una piccola rivincita postuma per Ignazio Marino, le cui dimissioni hanno portato alle elezioni anticipate mella Capitale: era stato proprio l'esponente del Pd a nominare il nuovo management che ora gli analisti difendono a spada tratta.