Economia

Grandi Stazioni verso la cordata italo-francese Antin-Borletti

L'imprenditore erede della famiglia della Rinascente al fianco del fondo infrastrutturale: quasi 1 miliardo per assicurarsi la gestione dei negozi nei maggiori scali ferroviari italiani

1 minuti di lettura
MILANO - Le principali stazioni ferroviarie italiane, da Milano a Napoli Centrale passando per Roma Termini, stanno per finire nelle mani della cordata Antin-Borletti, che sono in pole position per l'acquisizione di Grandi Stazioni Retail.

Si tratta della gara con la quale le Ferrovie hanno deciso di scorporare i negozi, gli spazi pubblicitari e i depositi bagagli dalla controllata Grandi Stazioni, facendoli confluire nella nuova società GS Retail, per metterne appunto in vendita la gestione. Secondo le indiscrezioni di stampa, la cordata italo-francese costituita dall'imprenditore erede della famiglia che fondò la rinascente e dal fondo infrastrutturale francese avrebbe ottenuto la vittoria con un'offerta superiore agli 850 milioni messi sul piatto da Deutsche Bank, che sarebbe così risultata seconda.

In particolare, l'offerta di Antin-Borletti sarebbe poco sotto al miliardo di euro. Secondo fonti finanziarie ammonterebbe a circa 950 milioni, di cui 191 milioni di accollo del debito, e sarebbe ben superiore al valore espresso nell'offerta non vincolante, presentata in precedenza dalla cordata e che ammontava a 727 milioni di euro. Il consorzio ha così distanziato gli altri concorrenti, Deutsche Bank, Altarea e Lone Star. A questo punto la tempistica prevede che, dopo la verifica delle garanzie, ci sia l'approvazione da parte dei cda di Fs e Eurostazioni e quindi l'aggiudicazione finale. Un processo che dovrebbe durare circa una decina di giorni al massimo.

Nel procedimento, le Ferrovie ed Eurostazioni hanno messo in vendita le loro quote (rispettivamente 55 e 45%) di Gs Retail, la società che ha accolto i negozi e gli spazi commerciali delle stazioni. A questa nuova società sono state contestualmente affidate, si legge nell'invoto a manifestare intertesse, "le convenzioni per il diritto di sfruttamento economico degli spazi commerciali e pubblicitari dei complessi immobiliari delle stazioni di Bari Centrale, Bologna Centrale, Firenze S. Maria Novella, Genova Brignole, Genova Piazza Principe, Milano Centrale, Napoli Centrale, Palermo Centrale, Roma Termini, Torino Porta Nuova, Venezia Mestre, Venezia S. Lucia, Verona Porta Nuova, nonché del complesso immobiliare di Roma Tiburtina, con il mantenimento dell'attuale convenzione Metronapoli".