MILANO - Si sono dati appuntamento per sabato alla chiesa di Montebello Vicentino. I risparmiatori rovinati dalla Banca Popolare di Vicenza hanno deciso di rendere un "silenzioso saluto" ad Antonio Bedin, il pensionato che si è tolto la vita sparandosi un colpo di pistola al petto giovedì 16 giugno. L'uomo, 67enne cardiopatico, con il crollo di valore di azioni di BpVi aveva perso almeno 250mila euro. Vale a dire, molto di quello che aveva messo da parte in tanti anni di lavoro in fabbrica, prima come operaio e poi come tecnico. Sono 118mila i soci della banca danneggiati dal fatto che in pochi mesi le azioni siano crollate da 62,5 euro a 0,1 euro. A determinare il crollo dei titoli sono state soprattutto le campagne di vendita di azioni agli stessi soci, imposte dalla banca come condizione per la concessione di finanziamenti. Un meccanismo fraudolento in atto da anni, ma smascherato solo dalla Bce nel 2015.
L'Associazione nazionale azionisti della Banca Popolare di Vicenza ha inviato per email una lettera a tutti i suoi iscritti, invitandoli a "recarsi alla chiesa di Montebello sabato 18 giugno alle ore 15,30" di modo da "dare un saluto al socio che non ha sopportato la perdita dei risparmi della vita e per condividere il dolore dei parenti". Ma sarà anche un'occasione per "denunciare i delitti posti in essere da coloro che hanno quasi distrutto la banca, e invocare una veloce azione della procura di Vicenza affinché concluda velocemente le indagini". La folla dei piccoli azionisti dalla chiesa di Montebello si sposterà poi alla villa che Gianni Zonin, patron della banca per 19 anni, ha in paese. "Sosteremo davanti alla villa in un assordante silenzio", dice l'avvocato Renato Bertelle, presidente dell'associazione. Al presidio aderscono anche Don Enrico Torta, portavoce del Coordinamento associazioni soci banche venete, e Elena Bertorelli della Casa del consumatore.
Al funerale di Bedin sarà presente il sindaco di Montebello Vicentino, Dino Magnabosco, che dice: "Di gente che ha perso tutto in paese ne abbiamo tanta. Molti sono anziani. Vengono in Comune per chiedere chi pagherà loro la casa di riposo quando ne avranno bisogno. E lo chiedono a mezza voce, con vergogna". La Regione Veneto ha attivato presso l'ospedale di Vicenza un numero verde di Prevenzione suicidi. "Nelle ultime settimane, sono aumentate le richieste dei piccoli azionisti delle banche popolari venete danneggiate dalla crisi", dice la coordinatrice del servizio, Emilia Laugelli.
Intanto, il Consiglio superiore della magistratura ha aperto un fascicolo su giudici e pubblici ministeri che negli anni passati si sono occupati della Banca Popolare di Vicenza, senza mai mandare a giudizio i vertici dell'istituto. "Chiederò che questa pratica sia trattata con priorità", dice il consigliere laico di Forza Italia Pierantonio Zanettin. E assicura: "Mi impegno a sollecitare una corsia privilegiata per il fascicolo aperto presso la Prima Commissione del Csm dopo l'esposto dell'Adusbef sui magistrati che si sono occupati in passato della Banca popolare di Vicenza". Diversi di loro in realtà sono già in pensione e dunque fuori dagli accertamenti. "Non possiamo lasciare coni d'ombra rispetto alla magistratura", afferma Zanettin. Relatore del fascicolo è il togato di Area Piergiorgio Morosini.
L'Associazione nazionale azionisti della Banca Popolare di Vicenza ha inviato per email una lettera a tutti i suoi iscritti, invitandoli a "recarsi alla chiesa di Montebello sabato 18 giugno alle ore 15,30" di modo da "dare un saluto al socio che non ha sopportato la perdita dei risparmi della vita e per condividere il dolore dei parenti". Ma sarà anche un'occasione per "denunciare i delitti posti in essere da coloro che hanno quasi distrutto la banca, e invocare una veloce azione della procura di Vicenza affinché concluda velocemente le indagini". La folla dei piccoli azionisti dalla chiesa di Montebello si sposterà poi alla villa che Gianni Zonin, patron della banca per 19 anni, ha in paese. "Sosteremo davanti alla villa in un assordante silenzio", dice l'avvocato Renato Bertelle, presidente dell'associazione. Al presidio aderscono anche Don Enrico Torta, portavoce del Coordinamento associazioni soci banche venete, e Elena Bertorelli della Casa del consumatore.
Al funerale di Bedin sarà presente il sindaco di Montebello Vicentino, Dino Magnabosco, che dice: "Di gente che ha perso tutto in paese ne abbiamo tanta. Molti sono anziani. Vengono in Comune per chiedere chi pagherà loro la casa di riposo quando ne avranno bisogno. E lo chiedono a mezza voce, con vergogna". La Regione Veneto ha attivato presso l'ospedale di Vicenza un numero verde di Prevenzione suicidi. "Nelle ultime settimane, sono aumentate le richieste dei piccoli azionisti delle banche popolari venete danneggiate dalla crisi", dice la coordinatrice del servizio, Emilia Laugelli.
Intanto, il Consiglio superiore della magistratura ha aperto un fascicolo su giudici e pubblici ministeri che negli anni passati si sono occupati della Banca Popolare di Vicenza, senza mai mandare a giudizio i vertici dell'istituto. "Chiederò che questa pratica sia trattata con priorità", dice il consigliere laico di Forza Italia Pierantonio Zanettin. E assicura: "Mi impegno a sollecitare una corsia privilegiata per il fascicolo aperto presso la Prima Commissione del Csm dopo l'esposto dell'Adusbef sui magistrati che si sono occupati in passato della Banca popolare di Vicenza". Diversi di loro in realtà sono già in pensione e dunque fuori dagli accertamenti. "Non possiamo lasciare coni d'ombra rispetto alla magistratura", afferma Zanettin. Relatore del fascicolo è il togato di Area Piergiorgio Morosini.