MILANO - Veneto banca si avvia a grandi passi tra le braccia di Atlante. A ventiquattro ore dalla chiusura del periodo di sottoscrizione dell'aumento di capitale da un miliardo - per la parte riservata in opzione ai soci attuali - le prenotazioni sono pari all'1% dell'ammontare offerto, secondo quanto risulta all'Ansa. Poi ci saranno altri due giorni per le prenotazioni degli investitori istituzionali e il 24 si tirerà la linea definitiva.
Ma pochi si aspettano che il verdetto di queste ore venga ribaltato: per Veneto banca quindi si profila sempre più chiaramente il bis di quanto è già accaduto alla Popolare di Vicenza, dove il 99% e oltre del capitale sociale è in mano al Fondo Atlante, nato proprio per garantire gli aumenti di capitale nelle banche in forte crisi. Destinato al fallimento quindi il tentativo sponsorizzato dall'Associazione Per Veneto banca, il cui presidente è Bruno Zago, che in un primo tempo aveva parlato di una disponibilità dei vecchi soci a mettere mano al portafoglio anche per cifre importanti. Affermazioni poi in parte rettificate dallo stesso Zago e, alla fine, scioltesi come neve al sole.
Una volta concluso l'aumento, per Veneto Banca si aprirà una nuova fase, in cui si troverà ad avere in comune con la "cugina" vicentina lo stesso azionista di maggioranza assoluta. Che dovrà decidere come valorizzare al meglio le sue due partecipazioni.
Ma pochi si aspettano che il verdetto di queste ore venga ribaltato: per Veneto banca quindi si profila sempre più chiaramente il bis di quanto è già accaduto alla Popolare di Vicenza, dove il 99% e oltre del capitale sociale è in mano al Fondo Atlante, nato proprio per garantire gli aumenti di capitale nelle banche in forte crisi. Destinato al fallimento quindi il tentativo sponsorizzato dall'Associazione Per Veneto banca, il cui presidente è Bruno Zago, che in un primo tempo aveva parlato di una disponibilità dei vecchi soci a mettere mano al portafoglio anche per cifre importanti. Affermazioni poi in parte rettificate dallo stesso Zago e, alla fine, scioltesi come neve al sole.
Una volta concluso l'aumento, per Veneto Banca si aprirà una nuova fase, in cui si troverà ad avere in comune con la "cugina" vicentina lo stesso azionista di maggioranza assoluta. Che dovrà decidere come valorizzare al meglio le sue due partecipazioni.