Economia

PopVicenza, fischi per l'ad Iorio. Penati: "Nessuno spezzatino della banca"

Alessandro Penati 
L'assemblea deve rinnovare il cda e approvare il nuovo statuto. Proteste nei confronti dell'amministratore delegato: "Avete due morti sulla coscienza". Il gestore di Quaestio: "Prematuro parlare di fusione con Veneto banca, prima bisogna completare l'opera di pulizia"
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VICENZA - Lettera aperta di Alessandro Penati, gestore di Quaestio e quindi azionista quasi totalitario della Popolare di Vicenza attraverso il fondo Atlante, ai vecchi azionisti della disastrata banca. L'occasione è l'assemblea per il rinnovo del cda (presidente Gianni Mion, ad confermato Francesco Iorio)  e l'approvazione del nuovo Statuto. Alla Fiera di Vicenza, dove si svolgono i lavori, la sala è quasi vuota: poco più di 300 persone fisiche e un azionista, il fondo, con oltre il 99% del capitale. E' l'effetto dell'aumento di capitale da un miliardo e mezzo, sottoscritto integralmente da Atlante.

Nel testo, letto in  assemblea, Penati parte da quello già fatto (un nuovo consiglio più snello a 11 membri, i compensi dimezzati, la piena collaborazione con la Procura della Repubblica e la promessa di una pronta azione di responsabilità verso i passati amministratori) poi parla dei progetti, ma ammette: "Capisco che tutto questo riguarda il futuro e non lenisce i torti subiti". Poco prima, mentre parlava l'amministratore delegato Francesco Iorio, in sala c'erano stati fischi e polemiche: "Avete due morti sulla coscienza", hanno gridato vari soci.

La lettera agli azionisti.

Penati affronta nella lettera tutti i temi caldi: non ci saranno spezzatini per la Vicenza, così come è fuori luogo ipotizzare fusioni con la Veneto (altrettanto saldamente nelle mani di Atlante): "Prima anche solo di parlare di fusione bisogna completare l'opera di pulizia delle due banche e rimetterle in grado di camminare con  le proprie gambe". Solo dopo si studierà la soluzione migliore per valorizzare le due banche.

Questo non significa solo tempi lunghi: sui non performing loans (i crediti deteriorati) Atlante "sta lavorando a proposte concrete per aiutare a smaltire l'ammontare di sofferenze" della Popolare di Vicenza. Il fondo prenderà in considerazione "eventuali manifestazioni di interesse" ma solo a condizione che ci sia un "reale apporto di capitali e contributo concreto" a rilanciare la banca. L'obiettivo finale resta  "arrivare nuovamente alla quotazione".

Infine l'impegno con  i vecchi soci, falcidiati dall'aumento di capitale da un miliardo e mezzo sottoscritto interamente da Atlante ma ancora presenti, con un pugno di vecchie azioni ormai pari a meno dell'1% del nuovo capitale sociale: "I soci non compromessi con le gestioni passate  avranno diritto in futuro ad acquistare azioni a 0,10 euro, qualunque sarà il valore della banca", ha annunciato Penati. Una sorta di warrant gratuito, dunque, con caratteristiche tecniche da definire.
Nel frattempo, Atlante resterà nel capitale per "garantire la stabilita'" senza "strette creditizie", senza "tagli indiscriminati dei costi", con una sana ristrutturazione vecchio stile e la speranza di un rilancio.