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Mps corre in Borsa: il mercato scommette sulla maxi-cartolarizzazione

Proseguono le trattative tra la banca e Quaestio per smobilizzare oltre 26 miliardi di sofferenze lorde. Il fondo Atlante, intanto, sta lavorando per riaprire le sottoscrizioni
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MILANO - Mps prende la rincorsa a Piazza Affari (segui il titolo in diretta) e chiude in rialzo di oltre 5 punti percentuali, sulle attese per una stretta sulla maxi operazione di cartolarizzazione delle sofferenze (Npl) che riguarderebbe almeno 10 miliardi di euro, come promesso dal consiglio di amministrazione dell'istituto senese alla Bce settimana scorsa. Siena ha infatti indicato a Francoforte l'intenzione di incrementare la vendita di Npl al 2018 da 5,5 a 10 miliardi di euro. Secondo indiscrezioni di stampa in regia ci sarebbe anche Jp Morgan.

Intanto Atlante, il fondo salva-banche promosso dai principali istituti di credito, insieme alle fondazioni bancarie e alla Cassa depositi e prestiti, sta lavorando alla possibilità di riaprire le sottoscrizioni (Atlante2) per aggredire più sofferenze possibili, andando a bussare alle porte degli istituti di previdenza e di qualche operatore straniero interessato a investire in Atlante.

Per Mps, dunque, le trattativ…
MILANO - Mps prende la rincorsa a Piazza Affari (segui il titolo in diretta) e chiude in rialzo di oltre 5 punti percentuali, sulle attese per una stretta sulla maxi operazione di cartolarizzazione delle sofferenze (Npl) che riguarderebbe almeno 10 miliardi di euro, come promesso dal consiglio di amministrazione dell'istituto senese alla Bce settimana scorsa. Siena ha infatti indicato a Francoforte l'intenzione di incrementare la vendita di Npl al 2018 da 5,5 a 10 miliardi di euro. Secondo indiscrezioni di stampa in regia ci sarebbe anche Jp Morgan.

Intanto Atlante, il fondo salva-banche promosso dai principali istituti di credito, insieme alle fondazioni bancarie e alla Cassa depositi e prestiti, sta lavorando alla possibilità di riaprire le sottoscrizioni (Atlante2) per aggredire più sofferenze possibili, andando a bussare alle porte degli istituti di previdenza e di qualche operatore straniero interessato a investire in Atlante.

Per Mps, dunque, le trattative proseguono su due fronti. Il primo prevede appunto che una parte rilevante delle sofferenze possa essere acquistata dal fondo consortile Atlante, il secondo fronte riguarda il negoziato in corso tra il governo italiano e la Commissione europea, per consentire una ricapitalizzazione pubblica di Mps per il deficit patrimoniale che la cessione di crediti malati produrrà.

Il punto più delicato riguarda l'eventuale coinvolgimento nelle perdite degli obbligazionisti subordinati: i titoli in circolazione targati Mps sono per circa 5 miliardi, di cui circa 3 in tasca al largo pubblico, mentre 2 agli investitori istituzionali. Il governo sembra fermamente intenzionato a tener fuori dalla purga i risparmiatori, mentre nella rete del "salvataggio privato" potrebbero finire gli investitori più esperti. Ma tutto è ancora in gioco, tra i lacci e lacciuoli delle direttive comunitarie e di vigilanza e i veti della politica.