MILANO - Verizon stringe per l'acquisizione di Yahoo! e nei prossimi giorni potrebbe arrivare l'ufficializzaizone di un accordo in tal senso. A riportare la notizia è Bloomberg, secondo la quale le parti sono arrivate alla fase di "trattativa a due"; in effetti le indicazioni delle ultime ore erano in tal senso.
Il motore di ricerca in declino e in cerca di rilancio con un nuovo partner ha ricevuto le offerte finali lunedì scorso ed era data per vicina la definizione dell'interlocutore preferenziale con il quale intavolare la trattativa finale. Secondo l'agenzia finanziaria Usa, gli altri papabili pretendenti erano una cordata guidata da Dan Gilbert, AT&T, e i private equity Vector Capital Management e TPG.
A inizio settimana le offerte erano valutate in un range tra 4 e 6 miliardi di dollari, con l'eccezione di quella della stessa compagnia di telecomunicaziioni che si sarebbe fermata sotto i 4 miliardi, escludendo però dal perimetro dell'acquisto i brevetti e le proprietà immobiliari. Era dato per probabile un rilancio della stessa Verizon, per chiudere la partita a suo favore.
A differenza della visione dei private equity, che probabilmente avrebbero fatto uno spezzatino del motore di ricerca, Verizon collocherebbe Yahoo! al fianco del suo business di AOL, studiando sinergie e una collocazione ad hoc per il motore di ricerca.
Yahoo! è ormai da tempo nel mirino degli investitori, che l'hanno accusata (insieme al suo ceo Marissa Mayer) di non riuscire a tenere il passo degli altri grandi gruppi del web, che pure sono più giovani. Gli ultimi risultati finanziari hanno mostrato una crescita delle perdite, ciononostante Mayer ha trovato soddisfazione dall'andamento dei ricavi e assicurato che il piano di revisione delle attività e delle potenziali offerte stava andando avanti da attese, fino ai più piccoli dettagli.
Il motore di ricerca in declino e in cerca di rilancio con un nuovo partner ha ricevuto le offerte finali lunedì scorso ed era data per vicina la definizione dell'interlocutore preferenziale con il quale intavolare la trattativa finale. Secondo l'agenzia finanziaria Usa, gli altri papabili pretendenti erano una cordata guidata da Dan Gilbert, AT&T, e i private equity Vector Capital Management e TPG.
A inizio settimana le offerte erano valutate in un range tra 4 e 6 miliardi di dollari, con l'eccezione di quella della stessa compagnia di telecomunicaziioni che si sarebbe fermata sotto i 4 miliardi, escludendo però dal perimetro dell'acquisto i brevetti e le proprietà immobiliari. Era dato per probabile un rilancio della stessa Verizon, per chiudere la partita a suo favore.
A differenza della visione dei private equity, che probabilmente avrebbero fatto uno spezzatino del motore di ricerca, Verizon collocherebbe Yahoo! al fianco del suo business di AOL, studiando sinergie e una collocazione ad hoc per il motore di ricerca.
Yahoo! è ormai da tempo nel mirino degli investitori, che l'hanno accusata (insieme al suo ceo Marissa Mayer) di non riuscire a tenere il passo degli altri grandi gruppi del web, che pure sono più giovani. Gli ultimi risultati finanziari hanno mostrato una crescita delle perdite, ciononostante Mayer ha trovato soddisfazione dall'andamento dei ricavi e assicurato che il piano di revisione delle attività e delle potenziali offerte stava andando avanti da attese, fino ai più piccoli dettagli.