✕

Piazza Affari brinda ai conti Cnh, debito ancora giù

L'indebitamento netto industriale si è attestato a 2,1 miliardi al 30 giugno 2016, 0,3 miliardi in meno rispetto a fine marzo: a dicembre è atteso in discesa a 1,5-1,8 miliardi di euro. Confermato le stime d'esercizio
1 minuti di lettura
MILANO - Cnh Industrial inverte la rotta dopo i conti trimestrali e la conferma dei target. I titoli della società controllata dalla famiglia Agnelli che produce macchine agricole, movimento terra e veicoli commerciali si portano in territorio positivo e dopo una mattinata in rosso (segui in diretta) archivia la giornata in rialzo del 7,74%. Il gruppo ha chiuso il secondo trimestre un utile netto di 129 milioni di dollari e un utile adjusted di 216 milioni, mentre i ricavi sono scesi del 2,9% a 6,8 miliardi di dollari e il margine operativo delle attività industriali è salito del 7%.

Nel dettaglio dei conti, nel secondo trimestre Cnh Industrial ha messo a segno un utile netto di 10 centesimi per azione, incluso un ulteriore onere non deducibile fiscalmente di 49 milioni di dollari, legato alla finalizzazione con la Commissione europea della transazione sull'indagine sulla concorrenza per i veicoli commerciali. La società ha fatto sapere, inoltre, che l…
MILANO - Cnh Industrial inverte la rotta dopo i conti trimestrali e la conferma dei target. I titoli della società controllata dalla famiglia Agnelli che produce macchine agricole, movimento terra e veicoli commerciali si portano in territorio positivo e dopo una mattinata in rosso (segui in diretta) archivia la giornata in rialzo del 7,74%. Il gruppo ha chiuso il secondo trimestre un utile netto di 129 milioni di dollari e un utile adjusted di 216 milioni, mentre i ricavi sono scesi del 2,9% a 6,8 miliardi di dollari e il margine operativo delle attività industriali è salito del 7%.

Nel dettaglio dei conti, nel secondo trimestre Cnh Industrial ha messo a segno un utile netto di 10 centesimi per azione, incluso un ulteriore onere non deducibile fiscalmente di 49 milioni di dollari, legato alla finalizzazione con la Commissione europea della transazione sull'indagine sulla concorrenza per i veicoli commerciali. La società ha fatto sapere, inoltre, che l'indebitamento netto industriale si è attestato a 2,1 miliardi al 30 giugno 2016, 0,3 miliardi in meno rispetto al trimestre precedente, grazie a 0,6 miliardi di dollari di cash flow generati dalle attività industriali.

Da segnalare che i ricavi di vendita netti di queste ultime sono stati pari a 6,45 miliardi di dollari nel secondo trimestre, in calo del 2,8% rispetto allo stesso periodo del 2015. L'utile operativo delle attività industriali si è attestato a 453 milioni, un incremento di 52 milioni rispetto allo stesso periodo del 2015, con un margine operativo del 7%, un punto percentuale in più rispetto al secondo trimestre dell'anno scorso.

La società ha quindi confermato gli obiettivi del 2016. Come si legge nella nota relativa ai conti del secondo trimestre, la società attende ricavi netti delle attività industriali tra 23 e 24 miliardi di dollari, con un margine operativo delle stesse tra il 5,2% e il 5,8%. Inoltre, l'indebitamento netto industriale a fine 2016 è previsto tra 1,5 e 1,8 miliardi di dollari, escludendo il pagamento alla commissione europea per circa 500 milioni di dollari.