Economia

Più consegne e più utili per la rossa di Maranello

Ferrari annega i dolori sportivi nei conti: il secondo trimestre si chiude con 2.214 vetture consegnate e profitti in aumento del 35% a 104 milioni di euro. I ricavi si attestano a 811 milioni di euro

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MILANO - Maranello annega i dolori sportivi della Formula 1 nei conti del secondo trimestre che si è chiuso con più vetture consegnate e utili in crescita. Ferrari ha archiviato il periodo aprile-giugno con profitti in crescita del 35% a 104 milioni e 2.214 "rosse" consegnate (155 in più rispetto allo stesso periodo del 2015). I ricavi netti sono cresciuti del 5,9% (+6,2% a cambi costanti), attestandosi a 811 milioni di euro: "Un trimestre da record verso un altro anno da record" dicono da Maranello.

La performance delle consegne è stata trainata da una crescita del 16% delle vendite dei modelli a 8 cilindri (V8), guidata dal successo dei due modelli recentemente lanciati: la 488 GTB e la 488 Spider. Le consegne dei modelli a 12 cilindri (V12) sono diminuite del 22%, a causa della fine produzione della FF, nonché del fatto che la F12berlinetta sia giunta al suo quinto anno di commercializzazione, e in seguito all'esaurimento del lotto del modello LaFerrari, una serie speciale limitata. Questo calo è stato in parte compensato dall'introduzione della nuova F12tdf.

Le regioni Emea e Greater China hanno registrato una solida crescita su base annua, con un rispettivo aumento delle consegne del 14% e del 26%, le Americhe hanno messo a segno un lieve miglioramento, mentre il Resto dell'Apac è rimasto in linea con l'anno precedente dovuto al  recente avvio della commercializzazione sul mercato locale dei modelli 488 Spider e F12tdf.

La Ferrari ha dunque confermato le prospettive per il 2016: circa 8 mila consegne, incluse le supercar, ricavi netti pari a tre miliardi di euro, Ebitda rettificato oltre agli 800 milioni di euro, indebitamento netto inferiore a 730 milioni.