MILANO - Colpo di scena "finanziario" nella gara per la privatizzazione della rete elettrica della Grecia. Secondo quanto annunciato da Power Public Corporation, a qualificarsi per la fase finale della competizione internazionale che assegnerà una quota del 24 per cento di Admie, la società di Stato che distribuisce l'energia elettrica in tutto il territorio ellenico, sono stati tre soggetti: due europei e uno cinese. Tra gli europei, oltre ai francesi della società pubblica Rte, c'è una cordata italiana. Ne fanno parte oltre a Terna anche il fondo infrastrutturale F2i: una vera sorpresa, visto che fino a questo momento si sapeva della partecipazione alla gara internazionale della sola azienda guidata dal manager fiorentino Matteo Del Fante.
Secondo fonti vicine al dossier, nella cordata italiana Terna rappresenta il capofila industriale, mentre F2i quello finanziario. Ma, secondo alcuni analisti, si tratta anche di una allenza "politica". Terna è controllata dal ministero del Tesoro attraverso la Cassa Depositi Prestiti; la quale fa parte anche del novero dei principali sottoscrittori del fondo infrastrutturale, assieme alle fondazioni bancarie e alla casse professionali. Oltre ad avere un socio in comune, le due società sono stati protagoniste del dossier Metroweb: F2i (in qualità di socio di maggioranza) e Cassa Depositi (attraveso Cdp equity) hanno ceduto a Enel il controllo di Metroweb. La società che a Milano possiede la rete a banda larga più estesa d'Italia e che Enel ha conteso a Telecom Italia. Secondo alcuni analisti, l'ingresso nella cordata con Terna per la rete greca potrebbe essere uno dei punti dell'accordo per Metroweb.
Ma c'è un altro aspetto molto interessante nella gara bandita dal governo di Atene. Oltre alle due cordate europee, è stato ammesso alla fase finale anche il colosso cinese State Grid: oltre a essere l'utility più grande del mondo con i suoi due milioni di dipendenti, i quali assicurano la distribuzione (dispacciamento come si dice in gergo tecnico) al 90% del territorio cinese, è uno dei soci di riferimento della stessa Terna. Due anni fa ha rilevato il 30% di Cdp Reti, la holding controllata da Cassa Depositi che in "pancia" anche Snam. In pratica, un derby in cui i cinesi - con l'unica incognita del pretendente francese - vinceranno in ogni caso.
Secondo fonti vicine al dossier, nella cordata italiana Terna rappresenta il capofila industriale, mentre F2i quello finanziario. Ma, secondo alcuni analisti, si tratta anche di una allenza "politica". Terna è controllata dal ministero del Tesoro attraverso la Cassa Depositi Prestiti; la quale fa parte anche del novero dei principali sottoscrittori del fondo infrastrutturale, assieme alle fondazioni bancarie e alla casse professionali. Oltre ad avere un socio in comune, le due società sono stati protagoniste del dossier Metroweb: F2i (in qualità di socio di maggioranza) e Cassa Depositi (attraveso Cdp equity) hanno ceduto a Enel il controllo di Metroweb. La società che a Milano possiede la rete a banda larga più estesa d'Italia e che Enel ha conteso a Telecom Italia. Secondo alcuni analisti, l'ingresso nella cordata con Terna per la rete greca potrebbe essere uno dei punti dell'accordo per Metroweb.
Ma c'è un altro aspetto molto interessante nella gara bandita dal governo di Atene. Oltre alle due cordate europee, è stato ammesso alla fase finale anche il colosso cinese State Grid: oltre a essere l'utility più grande del mondo con i suoi due milioni di dipendenti, i quali assicurano la distribuzione (dispacciamento come si dice in gergo tecnico) al 90% del territorio cinese, è uno dei soci di riferimento della stessa Terna. Due anni fa ha rilevato il 30% di Cdp Reti, la holding controllata da Cassa Depositi che in "pancia" anche Snam. In pratica, un derby in cui i cinesi - con l'unica incognita del pretendente francese - vinceranno in ogni caso.