MILANO - Il piano industriale di Mps, cui sta lavorando l'amministratore delegato Marco Morelli, potrebbe prevedere circa 3.000 esuberi, dei quali 1.500 residui del vecchio piano. E' quanto si apprende da fonti vicino al dossier in attesa del varo al Cda del 24 novembre delle nuove strategie della banca. La notizia arriva a mercati chiusi, dopo una giornata di Borsa positiva con il titolo salito dell'1,2%, dopo che il Cda ha confermato il possesso dei requisiti di Morelli e in attesa di sviluppi sull'esame del rilancio dell'istituto, presentato la scorsa settimana dall'ex ministro ed ex ceo di Intesa Corrado Passera.
Del Monte dei Paschi ha parlato anche il numero uno di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina, che si è detto fiducioso sulle prospettive a medio termine della banca. Rispondendo a una domanda in un'intervista al settimanale tedesco Wirtschaftswoche (gruppo Handelsblatt), il manager ha spiegato che "la riduzione dei crediti deteriorati attraverso il fondo di salvataggio funzionerà. Il secondo passo, l'aumento di capitale, è certamente più difficile. Per quello hanno bisogno di investitori privati che attualmente sono titubanti. Tuttavia il modello di business attuale della banca funziona, mps è numero tre nel mercato italiano. Dunque penso che in cinque anni sarà una buona banca". Messina ha poi allargato la discussione al fondo Atlante che "è abbastanza forte per sostenere le tre maggiori banche problematiche, Veneto Banca, Mps e Banca popolare di Vicenza". Il fondo inoltre "otterrà ancora denaro fresco" e Intesa Sanpaolo ha "deciso di contribuire con ulteriori 150 milioni di euro in modo da raggiungere il miliardo, ma non di più".
Del Monte dei Paschi ha parlato anche il numero uno di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina, che si è detto fiducioso sulle prospettive a medio termine della banca. Rispondendo a una domanda in un'intervista al settimanale tedesco Wirtschaftswoche (gruppo Handelsblatt), il manager ha spiegato che "la riduzione dei crediti deteriorati attraverso il fondo di salvataggio funzionerà. Il secondo passo, l'aumento di capitale, è certamente più difficile. Per quello hanno bisogno di investitori privati che attualmente sono titubanti. Tuttavia il modello di business attuale della banca funziona, mps è numero tre nel mercato italiano. Dunque penso che in cinque anni sarà una buona banca". Messina ha poi allargato la discussione al fondo Atlante che "è abbastanza forte per sostenere le tre maggiori banche problematiche, Veneto Banca, Mps e Banca popolare di Vicenza". Il fondo inoltre "otterrà ancora denaro fresco" e Intesa Sanpaolo ha "deciso di contribuire con ulteriori 150 milioni di euro in modo da raggiungere il miliardo, ma non di più".