MILANO - Volkswagen chiude il terzo trimestre dell'anno in utile, ma le vendite del marchio tedesco soffrono ancora per lo scandalo dieselgate. Dopo aver chiuso un accordo con la giustizia americana patteggiando una multa da 14,7 miliardi di dollari, la casa di Wolfsburg ha presentato i conti dei primi nove mesi dell'anno con un utile ante oneri finanziari (Ebit) di 8,65 miliardi di euro. Il dato è superiore ai 3,34 miliardi del 2015, quando però pesavano le riserve miliardarie messe da parte per affrontare il dieselgate appena scoppiato. Le conseguenze dello scandalo si fanno ancora sentire, osserva la Dpa, dal momento che i risultati del 2016 sono lontani da quelli dell'anno precedente allo scandalo, il 2014, quando nello stesso arco di tempo Volkswagen aveva fatto registrare utili Ebit per 9,4 miliardi di euro. In sofferenza nel gruppo appare soprattutto il marchio Vw: nel terzo trimestre 2016 l'utile Ebit per le autovetture con logo Vw è stato di 363 milioni di euro, contro gli 801 milioni del terzo trimestre 2015.
Il gruppo inolte ha accantonato nel terzo trimestre ulteriori 400 milioni di euro per affrontare le conseguenze del dieselgate: in totale, le riserve accantonate da Vw ammontano a 18,2 miliardi di euro. Il ceo di Volkswagen Matthias Mueller ha quindi voluto sottolineare come il gruppo sia "nella completa capacità di azione, nonostante le attuali sofferenze".
Nel dettaglio dei conti, il terzo trimestre si è chiuso in uitle spingendo i vertici della società a migliora le previsioni sui ricavi del gruppo per l'intero 2016.
L'utile netto è risultato pari a 2,28 miliardi di euro contro una perdita di 1,73 miliardi dello stesso periodo 2015; l'utile operativo è cresciuto a 3,31 miliardi di euro superando la stima media di 3,23 avanzata dagli analisti. Le vendite sono aumentate del 6,7% a 52 miliardi e ora il gruppo ha rivisto in meglio le attese sui ricavi e prevede di replicare il risultato del 2015 a quota 213 miliardi mentre l'estate scorsa aveva preventivato un calo del 5%.
Il gruppo inolte ha accantonato nel terzo trimestre ulteriori 400 milioni di euro per affrontare le conseguenze del dieselgate: in totale, le riserve accantonate da Vw ammontano a 18,2 miliardi di euro. Il ceo di Volkswagen Matthias Mueller ha quindi voluto sottolineare come il gruppo sia "nella completa capacità di azione, nonostante le attuali sofferenze".
Nel dettaglio dei conti, il terzo trimestre si è chiuso in uitle spingendo i vertici della società a migliora le previsioni sui ricavi del gruppo per l'intero 2016.
L'utile netto è risultato pari a 2,28 miliardi di euro contro una perdita di 1,73 miliardi dello stesso periodo 2015; l'utile operativo è cresciuto a 3,31 miliardi di euro superando la stima media di 3,23 avanzata dagli analisti. Le vendite sono aumentate del 6,7% a 52 miliardi e ora il gruppo ha rivisto in meglio le attese sui ricavi e prevede di replicare il risultato del 2015 a quota 213 miliardi mentre l'estate scorsa aveva preventivato un calo del 5%.