Economia

Recordati rompe il tabù: un farmaco contro l'eiaculazione precoce

La società italiana spera di bissare il successo del Viagra di Pfizer e intanto festeggia i conti da record. Il farmaco in arrivo dall'anno prossimo: sarà necessaria la prescrizione

1 minuti di lettura
MILANO - Recordati festeggia risultati record nei primi nove mesi dell'anno e "spiazza" il mercato rompendo anche l'ultimo tabù della virilità maschile. Dopo il successo a stelle e strisce del Viagra, l'azienda farmaceutica italiana promette di sconfiggere l'eiaculazione precoce. I vertici del gruppo garantiscono l'efficacia del nuovo medicinale e - soprattutto - sperano di vincere l'imbarazzo di quel 20-30% di uomini che ne soffrono.

Insomma, il farmaco che sarà introdotto nel 2017, risponde senza dubbio a una necessità. Per quanto l'argomento sia ancora tabù, l'eiaculazione precoce è una disfunzione sessuale degli uomini abbastanza comune. E se gli studi epidemiologici condotti negli Usa e in Europa stimano l'incidenza intorno al 30%, alcuni ricercatori ritengono che il dato sottostimi la realta vista proprio la bassa percentuale di uomini che si presentano ai centri medici per chiedere un trattamento.

E così la novità spinge Recordati a essere fiduciosa per il futuro: tra acquisizione appena concluse, nuove operazioni future e farmaci in rampa di lancio il gruppo guidato da Andrea Recordati è ottimista. Anche perché il Fortacin contro l'eiaculazione precoce è uno spray di lidocaina e prilocaina facile da usare e che agisce velocemente. Tanto più che non ci sono molti prodotti concorrenti: l'unico approvato in Europa è Priligy, un farmaco sistemico somministrato oralmente che agisce a livello del sistema nervoso centrale.

Tuttavia, il Fortacin - come del resto i farmaci contro l'impotenza dal Viagra al Cialis -, sono soggetti a prescrizione medica, e non essendo medicinali da banco non possono essere oggetto di campagne pubblicitarie, quindi prima di avere dei risutlati concreti in termini di vendite ci potrebbe volere un po' tempo. In proposito però gli analisti finanziari ricordano che quando nel marzo del '98 negli Usa venne introdotto il Viagra, a luglio dello stesso anno già si contavano 3,6 milioni di ricette, mentre contemporaneamente crollarono le vendite di afrodisiaci naturali.

Insomma, è presto per dire se il Fortacin per Recordati sarà come il Viagra per Pfizer o come il farmaco Sovaldi Sofosbuvir contro l'epatite C è stato per Gilead. Ma nell'attesa gli analisti consigliano comunque di investire sulla società con target price che vanno dai 24 euro di Mediobanca ai 35 euro di Oddo. Ma la maggior parte degli analisti - Credit Suisse (30 euro), Jefferies (30,6 euro), Banca Akros (31,1 euro), Aletti (33 euro) - hanno target sopra i 30 euro, ovvero circa il 20% in più dei prezzi di Borsa. Anche perché insieme al Fortacin dall'anno prossimo è in arrivo la Cariprazina per la cura della schizofrenia.