Economia

Mps, solo Cerved in campo per la piattaforma Juliet

L'altro concorrente, Dobank del gruppo Fortress, non presenterà nessuna offerta per il veicolo del Monte specializzato nei crediti in sofferenza. La public company quotata in Borsa curerà la gestione e il recupero di nove miliardi lordi di Npl sui 27 che verranno ceduti alla cartolarizzazione coordinata dal Fondo Atlante. Domani il cda della banca senese

1 minuti di lettura
 MILANO - Dobank, la società del gruppo Fortress, primo operatore europeo per la gestione degli Npl, non presenterà l'offerta finale per l'acquisto di Juliet, il veicolo costituito da Monte Paschi di Siena per la valorizzazione dei propri crediti in sofferenza. È quanto si apprende da fonti finanziarie, alla vigilia del round finale del lungo negoziato. Per l'acquisto di Juliet erano rimasti in gara Cerved e Dobank.

La vendita di Juliet è considerata una tappa fondamentale del piano di risanamento della banca senese e a questo punto dovrebbe andare a Cerved, la public company quotata in Borsa, se non altro per mancanza di concorrenti. Cerved opererà come "special servicer" (gestione e recupero dei crediti) attraverso la piattaforma Juliet, di un terzo dei crediti lordi (circa 9 su 27) che Mps cederà alla cartolarizzazione gestita dal Fondo Atlante. In più, Cerved dovrebbe svolgere lo stesso ruolo per altri 10 miliardi di crediti in difficoltà, che il Monte si appresta a cedere nel prossimo futuro.

L'ufficializzazione della vendita di Juliet arriverà nel consiglio di amministrazione del Montepaschi di domani, che dovrà anche decidere sulla conversione dei bond in vista dell'aumento di capitale, con il relativo prezzo che la banca è pronta ad offrire per ogni emissione (a patto che poi gli obbligazionisti investano nelle azioni offerte in aumento di capitale). Dall'offerta, comunque volontaria, non dovrebbero essere compresi i bond senior, mentre ci saranno i cosiddetti Fresh e gli altri titoli subordinati.