MILANO - Unicredit è osservata speciale in Borsa (segui il titolo), dove vive prima un forte rialzo e poi un improvviso indebolimento. A spiegare la doppia dinamica, che si riassume in un generale nervosismo, due notizie.
A spingere la speculazione sulla banca di Piazza Gae Aulenti ci sono le indiscrezioni su un possibile matrimonio con Societè Generale (il titolo), nel futuro. L'ipotesi di una fusione per dare vita a un grande italo-francese di europeo, secondo diverse fonti, sta circolando con insistenza negli ambienti finanziari, di pari passo con i rumours apparsi nel fine settimana su un aumento di capitale di grande taglia, superiore ai 10 miliardi di euro. Mentre l'istituto non commenta, spiega l'Ansa, le fonti sottolineano come un'aggregazione, pur non scevra da rischi, è tornata fra le opzioni. Centrale sarà poi la soluzione per la cessione dei crediti deteriorati.
Nel fine settimana, invece, la Reuters aveva indicato che Unicredit punterebbe ad un aumento di capitale tra 10 e 13 miliardi di euro attraverso l'emissione di azioni "dissipare i persistenti timori" circa la sua solidità finanziaria. L'amministratore delegato Jean Pierre Mustier punterebbe ad una emissione azionaria "in doppia cifra" dovrebbe arrivare a 13 miliardi di euro, ha detto a Reuters una delle fonti mentre un'altra fonte ha spiegato che una emissione azionari superiore ai 10 miliardi sarebbe ben accetta dai regolatori anche se i principali azionisti potrebbero essere costretti a ridurre le loro quote.
A spingere la speculazione sulla banca di Piazza Gae Aulenti ci sono le indiscrezioni su un possibile matrimonio con Societè Generale (il titolo), nel futuro. L'ipotesi di una fusione per dare vita a un grande italo-francese di europeo, secondo diverse fonti, sta circolando con insistenza negli ambienti finanziari, di pari passo con i rumours apparsi nel fine settimana su un aumento di capitale di grande taglia, superiore ai 10 miliardi di euro. Mentre l'istituto non commenta, spiega l'Ansa, le fonti sottolineano come un'aggregazione, pur non scevra da rischi, è tornata fra le opzioni. Centrale sarà poi la soluzione per la cessione dei crediti deteriorati.
Nel fine settimana, invece, la Reuters aveva indicato che Unicredit punterebbe ad un aumento di capitale tra 10 e 13 miliardi di euro attraverso l'emissione di azioni "dissipare i persistenti timori" circa la sua solidità finanziaria. L'amministratore delegato Jean Pierre Mustier punterebbe ad una emissione azionaria "in doppia cifra" dovrebbe arrivare a 13 miliardi di euro, ha detto a Reuters una delle fonti mentre un'altra fonte ha spiegato che una emissione azionari superiore ai 10 miliardi sarebbe ben accetta dai regolatori anche se i principali azionisti potrebbero essere costretti a ridurre le loro quote.