Economia

Campari cede i vini fermi italiani: venduti Sella&Mosca e Teruzzi&Puthod

Il primo è uno dei principali marchi in Sardegna, il secondo a San Gimignano. A comprare è la bresciana Terra Moretti, partecipata dalla Simest (società della Cassa depositi e prestiti) e con capitali provenienti da Hong Kong

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MILANO - Il vermentino sardo di Sella&Mosca e la Vernaccia di Teruzzi&Puthod cambiano, insieme alle altre produzioni delle due aziende vinicole, proprietario: Campari ha annunciato di avere ceduto il 100% delle due società a Terra Moretti Distribuzione, una realtà che vede tra i soci la bresciana Terra Moretti, la Simest del gruppo Cassa depositi e prestiti (è la società che sostiene l'internazionalizzazione delle imprese) e che accoglierà nelle sue fila i capitali della N.U.O. di Hong Kong.

Il gruppo quotato a Piazza Affari ha annunciato che il prezzo dei vini messi in vendita è di 62 milioni "in assenza di cassa o debito finanziario": sarà pagato per 57 milioni in contanti alla chiusura dell'operazione, attesa entro fine anno, e per la restante parte con un pagamento differito a 4 anni garantito da pegno sulle quote di Teruzzi & Puthod e fruttifero di interessi.

Nella nota di Campari si dettaglia che a passare di mano sono "il marchio Sella & Mosca, il marchio Teruzzi & Puthod, nonché i relativi vigneti, gli impianti per la vinificazione e la produzione, il magazzino e l'attivo immobiliare". Si parla di realtà che nel 2015 hanno registrato vendite nette di 21,4 milioni e un margine superiore a 3 milioni.

"Sella & Mosca, situata in Sardegna, è una delle più importanti realtà vitivinicole italiane, con una tenuta tra le più vaste in tutta Europa (ben 550 ha vitati), specializzata nella coltivazione delle uve e nella vinificazione di vini fermi e spumanti, con una crescente presenza nel comparto dei vini di alta gamma tra cui i rossi Marchese di Villamarina, Tanca Farrà, Cannonau e Terre Rare, e i bianchi Monteoro e Vermentino di Gallura, Terre Bianche e Torbato. Teruzzi & Puthod rappresenta la più importante azienda del territorio di San Gimignano, in Toscana, e un marchio di grande prestigio nella Vernaccia di San Gimignano. La sua gamma include vini di alta gamma quali Terre di Tufi, Arcidiavolo, Peperino", spiega ancora Campari. Con queste dismissioni, che terminano un percorso comune nato rispettivamente nel 2002 e nel 2005, Campari "perfeziona l'uscita dal business dei vini fermi italiani. L'impegno per la dismissione del portafoglio dei vini fermi italiani era iniziato nel 2015 con la vendita della cantina vinicola italiana Enrico Serafino".