Economia

Alerion, Edison consolida il vantaggio ma Consob riapre l'Opa

Al termine del periodo della doppia offerta la cordata composta dalla società di Foro Bonaparte e dal fondo F2i è arrivata al 38,9%, contro il 29,9% di Fri-El. Ma ora la Consob impone un'Opa obbligatoria in seguito al patto dichiarato dopo il superamento del 30%

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MILANO - La doppia Opa per il primato del settore eolico in Italia avrà ancora una coda. Lo impone la Consob, che ha individuato un patto all'interno dei soci di un pretendente. Bisognerà quiondi ancora attendere prima della battaglia finale che si terrà durante l'assemblea di soci, dove si andranno a contare finalmente le azioni.

Ma andiamo con ordine. Oggetto del contendere è il gruppo Alerion, conteso sia dalla cordata Edison-F2i che ha lanciato un'Opa volontaria sul 100 per cento del capitale sia dalla società altoatesina Fri-El la cui offerta pubblica di acquisto riguarda solo il 29,9% del capitale. Al termine del periodo utile per la consegna delle azioni, Eolo (il veicolo creato da Edison e F2i) è arrivato al 38,9% del capitale (compresi gli acquisti sul mercato), mentre Fri-El ha già da tempo raggiunto il suo obiettivo del 29,9%.

Per la cronaca, alla scadenza delle due offerte pubbliche, l'opa totalitaria a 2,46 euro ad azione di Eolo ha raccolto adesioni pari al 7,54% del capitale, che sommato alle quote già nella disponibilità di Eolo ha portato la partecipazione a ridosso del 39% del capitale. L'Opa a 2,6 euro di Fri-El, limitata al 29,9% del capitale, ha raccolto adesioni pari al 4,36%: per le azioni apportate si andrà al riparto, avendo il gruppo altoatesino già acquistato il 28,18% al di fuori dell'offerta.

Se Edison si trova indubbiamente in una posizione di vantaggio in vista dell'assemblea che dovrà nominare i nuovi amministratori, va anche detto che quasi un terzo dei soci di Alerion ha preferito aspettare e non aderire a nessuna delle due offerte. Anche perché la situazione, in ogni caso, potrebbe avere uno stallo: Fri-El ha fatto sapere che non intende vendere la sua quota anche in caso di sconfitta in assemblea, ma vuole contribuire al rilancio del gruppo. In questo modo, impedirà a Eolo di delistare Alerion da Piazza Affari.

La partita però non è ancora chiusa: la Consob ha infatti imposto a Edison e F2i di lanciare una nuova opa, questa volta obbligatoria, su Alerion,
per effetto del patto parasociale sottoscritto lo scorso 30 novembre, quando ha comunicato di essere salito sopra il 30% e ha rinunciato alla soglia del 50% più un'azione per considerare valida l'offerta.

Con l'acquisizione di Alerion, Edison-F2i arriverebbe a 850 megawatt installati, diventando il primo polo italiano nell'energia eolica, alle spalle della sola Erg Renew, attuale leader di mercato con 1,1 gigawatt di capacità istallata