Economia

Obama blocca la scalata cinese alla tedesca Aixtron

Per motivi di sicurezza nazionale il Tesoro Usa pone il veto su un'Opa da 670 milioni che ha ad oggetto anche la filiale del gruppo tedesco che produce microprocessori, utilizzati nell'industria della difesa

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MILANO - Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha bloccato l'acquisizione del gruppo industriale Aixtron, con sede in Germania, da parte della cinese Grand Chip Investment, invocando "rischi per la sicurezza nazionale" rispetto alla sede californiana del gruppo.
Lo ha reso noto il Tesoro Usa con un comunicato dopo che la stessa società aveva preallertato i suoi investitori al riguardo. L’operazione da 670 milioni, era stata annunciata sul mercato lo scorso novembre.

Il presidente ha bloccato l'acquisizione della filiale americana di Aixtron, che produce componenti per la manifattura di semiconduttori che possono avere applicazioni militari. Va detto che anche il governo tedesco, che inizialmente aveva dato il suo ok all’acquisizione, ha poi ritirato il suo appoggio all'operazione. In Germania Aixtron conta circa 750 dipendenti e ha un volume d'affari di 200 milioni di euro, negli Usa il gruppo è rappresentato da una filiale di un centinaio di persone con sede in California.

Fonti finanziarie, fanno poi notare che con l’insediamento di Donald Trump alla casa bianca il prossimo anno, è probabile che i veti di questo tipo aumentino (finora i casi sono stati rarissimi), dato la sensibilità e la diffidenza mostrata dal futuro presidente repubblicano nei confronti della Cina. Fatto sta che secondo uno studio di Rhodium Group, citato dal Financial Times, per la prima volta nel 2015 gli investimenti cinesi negli Usa hanno sorpassato gli investimenti americani in Cina. Secondo i calcoli di Rhodium lo scorso anno le aziende cinesi hanno investito 64 miliardi di dollari negli Stati Uniti creando 90mila posti di lavoro.