MILANO - Le fiamme gialle in azione presso la sede del Sole 24 Ore, il quotidiano di Confindustria al centro di una indagine sulla situazione contabile. La visita dei militari della Gdf è motivata con la necessità di acquisire documentazione utile per la stessa indagine, in particolare per prelevare i verbali del cda dal 2010 in poi e l'internal audit sulle copie digitali del giornale cartaceo.
Il procuratore aggiunto di Milano titolare del fascicolo è Fabio De Pasquale, che si muove con il pm Gaetano Ruta ipotizzando il reato di falso in bilancio a carico di ignoti. Il pm, noto ai media perché titolare di molti procedimenti contro Slvio Berlusconi e Mediaset, ha anche disposto nelle scorse settimane l'acquisizione dei bilanci degli ultimi anni presso Kpmg, la società che ha certificato i conti del gruppo.
La società sta attraversando un momento difficile per le perdite di bilancio e la necessità di una ricapitalizzazione. Più volte Vincenzo Boccia, numero uno degli industriali, ha garantito che "il dossier è tra le nostre priorità" e che serve un piano di rilancio.
I vertici del Gruppo 24 Ore, in una nota diffuso dopo l'acquisizione di documenti in sede da parte della Guardia di Finanza, "ribadiscono quanto già dichiarato in merito alla notizia dell'apertura di un fascicolo di indagine sulla situazione contabile del Gruppo da parte della Procura di Milano: Siamo un libro aperto, massima trasparenza, massima tranquillità, massima fiducia nella magistratura".
A complicare il quadro è arrivata l'inchiesta della procura di Milano avviata in seguito all'esposto presentato al procuratore capo, Francesco Greco, dall'associazione dei consumatori Adusbef che ipotizza appunto il reato di falso in bilancio. L'ultima semestrale si è chiusa con quasi 50 milioni di perdite, mettendo in discussione la continuità aziendale del gruppo. In sella al gruppo come amministratore delegato è arrivato intanto l'ex Amplifon, Moscetti.
Il procuratore aggiunto di Milano titolare del fascicolo è Fabio De Pasquale, che si muove con il pm Gaetano Ruta ipotizzando il reato di falso in bilancio a carico di ignoti. Il pm, noto ai media perché titolare di molti procedimenti contro Slvio Berlusconi e Mediaset, ha anche disposto nelle scorse settimane l'acquisizione dei bilanci degli ultimi anni presso Kpmg, la società che ha certificato i conti del gruppo.
La società sta attraversando un momento difficile per le perdite di bilancio e la necessità di una ricapitalizzazione. Più volte Vincenzo Boccia, numero uno degli industriali, ha garantito che "il dossier è tra le nostre priorità" e che serve un piano di rilancio.
I vertici del Gruppo 24 Ore, in una nota diffuso dopo l'acquisizione di documenti in sede da parte della Guardia di Finanza, "ribadiscono quanto già dichiarato in merito alla notizia dell'apertura di un fascicolo di indagine sulla situazione contabile del Gruppo da parte della Procura di Milano: Siamo un libro aperto, massima trasparenza, massima tranquillità, massima fiducia nella magistratura".
A complicare il quadro è arrivata l'inchiesta della procura di Milano avviata in seguito all'esposto presentato al procuratore capo, Francesco Greco, dall'associazione dei consumatori Adusbef che ipotizza appunto il reato di falso in bilancio. L'ultima semestrale si è chiusa con quasi 50 milioni di perdite, mettendo in discussione la continuità aziendale del gruppo. In sella al gruppo come amministratore delegato è arrivato intanto l'ex Amplifon, Moscetti.