Mediaset è stata in Consob sulla "scalata" di Vivendi, l'azienda francese di Vincent Bolloré che si è portata oltre il 25% delle televisioni della famiglia Berlusconi. Domani mattina, da quanto era filtrato nei giorni scorsi, è in programma l'audizione negli uffici della Commissione di Arnaud de Puyfontaine ceo di Vivendi. Proprio la società francese, d'altro canto, non ha fermato lo shopping e in serata ha annunciato in una nota di avere il 28,8% di Mediaset, il 29,94% dei diritti di voto. L'ultimo passo prima di dover lanciare un'Offerta obbligatoria su tutta la società.
"Abbiamo ricostruito la vicenda dall'inizio, che comunque era già abbastanza chiara, i fatti sono quelli che conoscete tutti, ora c'è qualcuno che deve giudicare". É quanto ha dichiarato il cfo di Mediaset, Marco Giordani, lasciando la sede milanese della Consob, dove è stato ascoltato per circa un'ora dai funzionari della commissione sulla vicenda Vivendi. Giordani ha spiegato di non aver portato ulteriore documentazione e che per il momento non sono previsti altri incontri. "Se hanno bisogno ci chiamano", ha detto a chi gli chiedeva se tornerà in Consob. Alla domanda se fosse arrivata dai francesi una richiesta di convocazione di assemblea straordinaria, il cfo di Mediaset ha risposto: "a quanto ne so io no". Infine a chi gli chiedeva se si aspetta un'opa di natale, ha replicato: "non dovete chiederlo a me".
Il titolo ha chiuso oggi in calo del 12%, dopo le recenti ondate di acquisti in scia alla contesa tra Berlusconi e Bolloré. Sulla vicenda è tornato il ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda: "Dobbiamo rispettare il mercato, ma il mercato non è un dogma. Giudichiamo l'operazione in modo negativo ma questo non vuol dire che si faccia un provvedimento ad hoc". A margine di una conferenza, ha poi ribadito: "A nostro giudizio questa operazione ha connotati ancora troppo opachi per giudicarla in modo positivo". Dunque si tratta di "un'operazione ostile e un pò opaca".
"Abbiamo ricostruito la vicenda dall'inizio, che comunque era già abbastanza chiara, i fatti sono quelli che conoscete tutti, ora c'è qualcuno che deve giudicare". É quanto ha dichiarato il cfo di Mediaset, Marco Giordani, lasciando la sede milanese della Consob, dove è stato ascoltato per circa un'ora dai funzionari della commissione sulla vicenda Vivendi. Giordani ha spiegato di non aver portato ulteriore documentazione e che per il momento non sono previsti altri incontri. "Se hanno bisogno ci chiamano", ha detto a chi gli chiedeva se tornerà in Consob. Alla domanda se fosse arrivata dai francesi una richiesta di convocazione di assemblea straordinaria, il cfo di Mediaset ha risposto: "a quanto ne so io no". Infine a chi gli chiedeva se si aspetta un'opa di natale, ha replicato: "non dovete chiederlo a me".
Il titolo ha chiuso oggi in calo del 12%, dopo le recenti ondate di acquisti in scia alla contesa tra Berlusconi e Bolloré. Sulla vicenda è tornato il ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda: "Dobbiamo rispettare il mercato, ma il mercato non è un dogma. Giudichiamo l'operazione in modo negativo ma questo non vuol dire che si faccia un provvedimento ad hoc". A margine di una conferenza, ha poi ribadito: "A nostro giudizio questa operazione ha connotati ancora troppo opachi per giudicarla in modo positivo". Dunque si tratta di "un'operazione ostile e un pò opaca".