MILANO - Un ultimo trimestre da incorniciare, per le banche europee in Borsa. L'indice Euro stoxx banks - sottolinea il Financial times - nell'ultima parte dell'anno è salito infatti del 30%, sfiorando il record segnato nel terzo trimestre del 2009, quando lo stesso indice aveva guadagnato in tre mesi il 33%. I rialzi maggiori sono stati messi a segno dalle banche tedesche.
Due gli elementi che hanno spinto al rialzo le quotazioni, nel Vecchio Continente: la vittoria di Donald Trump alle elezioni Usa, che ha riacceso le aspettative di una normativa meno stringente sul settore del credito, e le misure allo studio (e poi prese proprio alla vigilia di Natale) dal governo italiano, che ha steso una rete di 20 miliardi di euro per le banche in difficoltà, a partire ovviamente dal Montepaschi. Così, un settore che era stato duramente penalizzato nella prima parte dell'anno, con un calo dell'indice bancario europeo pari al 40%, grazie al rally degli ultimi tre mesi ha chiuso con un rosso complessivo per il 2016 limitato al 6,4%, recuperando quindi gran parte del terreno perso.
Un ruolo importante nel rialzo dei titoli bancari l'ha giocato l'andamento dei tassi e soprattutto le aspettative per il futuro. Se intorno ad agosto-settembre i rendimenti dei bond avevano raggiunto i minimi storici, i rialzi che hanno caratterizzato l'ultima parte dell'anno hanno acceso speranze su miglioramento delle prospettive degli utili delle banche, che soffrono quando si stringe la forbice tra i tassi cui raccolgono denaro e quelli cui li prestano.
Due gli elementi che hanno spinto al rialzo le quotazioni, nel Vecchio Continente: la vittoria di Donald Trump alle elezioni Usa, che ha riacceso le aspettative di una normativa meno stringente sul settore del credito, e le misure allo studio (e poi prese proprio alla vigilia di Natale) dal governo italiano, che ha steso una rete di 20 miliardi di euro per le banche in difficoltà, a partire ovviamente dal Montepaschi. Così, un settore che era stato duramente penalizzato nella prima parte dell'anno, con un calo dell'indice bancario europeo pari al 40%, grazie al rally degli ultimi tre mesi ha chiuso con un rosso complessivo per il 2016 limitato al 6,4%, recuperando quindi gran parte del terreno perso.
Un ruolo importante nel rialzo dei titoli bancari l'ha giocato l'andamento dei tassi e soprattutto le aspettative per il futuro. Se intorno ad agosto-settembre i rendimenti dei bond avevano raggiunto i minimi storici, i rialzi che hanno caratterizzato l'ultima parte dell'anno hanno acceso speranze su miglioramento delle prospettive degli utili delle banche, che soffrono quando si stringe la forbice tra i tassi cui raccolgono denaro e quelli cui li prestano.