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Alerion, arriva il rilancio di Fri-el "tutto" in obbligazioni

Nella sfida per il primato del settore, la società altoatesina "pareggia" l'opa totalitaria di Edison-F2i con una offerta in bond al tasso del 2,5 per cento che verrà quotato. Assemblea decisiva il 30 gennaio
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MILANO - Non riguarderà gli ex "salotti buoni" della finanza italiana. E non è nemmeno in gioco il futuro di una buona parte dei risparmi degli italiani. Ma alle spalle delle grandi battaglie per Rcs (prima) e Generali (ora), il mercato sta seguendo con crescente attenzione lo scontro che mette in palio il controllo di Alerion. Un braccio di ferro che, per il momento, è azionario, ma che presto diventerà industriale: in ballo, la posizione dominante nel mercato dell'energia eolica.

Alerion, lanciata dal finanziere Giuseppe Garofalo, è stata uno dei primi gruppi a scommettere sulle rinnovabili in Italia. E ora è conteso tra due società che più diverse tra loro non potrebbero essere. Da un lato c'è la joint venture tra Edison e il fondo F2i che hanno lanciatao in'Opa su Alerion per il 100 per cento del capitale. A contrapporsi è il gruppo altoatesino Fri-el: in un primo tempo ha proposto una Opa…
MILANO - Non riguarderà gli ex "salotti buoni" della finanza italiana. E non è nemmeno in gioco il futuro di una buona parte dei risparmi degli italiani. Ma alle spalle delle grandi battaglie per Rcs (prima) e Generali (ora), il mercato sta seguendo con crescente attenzione lo scontro che mette in palio il controllo di Alerion. Un braccio di ferro che, per il momento, è azionario, ma che presto diventerà industriale: in ballo, la posizione dominante nel mercato dell'energia eolica.

Alerion, lanciata dal finanziere Giuseppe Garofalo, è stata uno dei primi gruppi a scommettere sulle rinnovabili in Italia. E ora è conteso tra due società che più diverse tra loro non potrebbero essere. Da un lato c'è la joint venture tra Edison e il fondo F2i che hanno lanciatao in'Opa su Alerion per il 100 per cento del capitale. A contrapporsi è il gruppo altoatesino Fri-el: in un primo tempo ha proposto una Opa solo sul 29,9% del capitale, ma che ora - a sorpresa - ha cambiato la sua posizione e ha deciso di lanciare un'offerta pubblica di scambio volontaria sul 70,64% del capitale non in suo possesso. Per ciascuna azione portata in offerta, il gruppo bolzanino corrisponderà una obbligazione Fri-el di nuova emissione dal valore di 3 euro.

Collegata a questa novità, il cda di Fri-el ha già deliberato di proporre all'assemblea dei soci del prossimo 8 febbraio l'emissione di obbligazioni per massimo 180 milioni, di cui 87,6 milioni "ai fini della raccolta di nuove risorse sul mercato" e 92,4 al servizio dell'offerta. I bond saranno quotati, avranno scadenza a sette anni e offriranno tasso minimo nominale del 3%.

Un colpo di scena in qualche modo obbligato, visto che Edison-F21 era in vantaggio nella corsa al controllo della società in vista dell'assemblea che si terrà il prossimo 30 gennaio, avendo raccolto una quota di azioni superiori. Differenti, invece, le proposte al mercato avanzata dai due contendenti. Edison-F2i propone di fondere Alerion nella joint venture che le due società hanno creato nel settore delle rinnovabili, dando così vita al primo gruppo del settore in Italia (anche grazie al successo ottenuto nelle ultime aste). Fri-el, invece, propone agli azionisti di rimanere nel capitale, scommettendo sulla crescita futura.