MILANO - Fca "chiude il 2016 con risultati record" e un utile netto di 1,814 miliardi di euro, in netto miglioramento rispetto ai 93 milioni del 2015. E' quanto si legge in una nota del gruppo automobilistico, dal quale emerge che il profitto netto "adjusted" (cioè al netto delle voci straordinarie, principalmente le campagne di richiamo e le svalutazioni) è in rialzo del 47% a 2,516 miliardi. Il miglioramento dell'ultima riga del bilancio è arrivato a fronte di ricavi netti per 111 miliardi, un risultato in linea con l'anno passato. Le consegne globali di veicoli sono risultate pari a 4.720.000, anche in questo caso in linea con l'esercizio precedente. Particolarmente positiva la performance di Jeep, che ha segnato un aumento del 9% a 1.424.000 veicoli.
ANALISI. Premiato l'abbattimento del debito di PAOLO GRISERI
I conti arrivano in un periodo denso di lavoro per il ceo Sergio Marchionne, stretto tra le maglie dell'Agenzia per l'ambiente che accusa Fca di aver barato sulle emissioni diesel e l'effetto-Trump che ha chiesto più investimenti domestici alle case di Detroit promettendo meno tasse e una mano morbida sui temi ambientali. Proprio sul tema delle emissioni, in conferenza con gli analisti il manager ha spiegato: "Speriamo in una rapida conclusione del confronto con l'Epa", l'Agenzia Usa per la protezione dell'ambiente, intanto "i colloqui procedono positivamente". Quanto al piano di rilancio del manifatturiero Usa lanciato dal nuovo presidente Trump "il nostro è un giudizio complessivamente positivo, che condividiamo". Ma Marchionne ha ammesso che "resta comunque difficile capire anche dopo l'incontro" alcune parti del pacchetto che complessivamente puà avere "un forte impatto". "Quello che mi preoccupa sono le tasse trasfrontaliere".
Dal bilancio annuale emerge che l'indebitamento netto industriale di Fca alla fine del 2016 è sceso a 4,6 miliardi di euro, 0,5 miliardi di euro in meno rispetto al 31 dicembre 2015. La casa italo-americana ha beneficiato principalmente della generazione di cassa delle attività industriali che, al netto di investimenti per 8,8 miliardi di euro, è stata pari a 1,8 miliardi di euro. La liquidità disponibile resta forte, a 23,8 miliardi di euro a fine 2016.
Nella sua nota, la società scrive che "i target per il 2017 confermano la convinzione del Gruppo nel raggiungimento degli obiettivi per il 2018". Alla fine di quest'anno, Fca si aspetta ricavi netti tra 115 e 120 miliardi di euro, un utile netto adjusted sopra 3 miliardi e un indebitamento industriale in calo sotto i 2,5 miliardi. Numeri che sembrano convincere il mercato, dove l'azione Fca balza in netto rialzo (segui il titolo Fca in diretta).
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I conti arrivano in un periodo denso di lavoro per il ceo Sergio Marchionne, stretto tra le maglie dell'Agenzia per l'ambiente che accusa Fca di aver barato sulle emissioni diesel e l'effetto-Trump che ha chiesto più investimenti domestici alle case di Detroit promettendo meno tasse e una mano morbida sui temi ambientali. Proprio sul tema delle emissioni, in conferenza con gli analisti il manager ha spiegato: "Speriamo in una rapida conclusione del confronto con l'Epa", l'Agenzia Usa per la protezione dell'ambiente, intanto "i colloqui procedono positivamente". Quanto al piano di rilancio del manifatturiero Usa lanciato dal nuovo presidente Trump "il nostro è un giudizio complessivamente positivo, che condividiamo". Ma Marchionne ha ammesso che "resta comunque difficile capire anche dopo l'incontro" alcune parti del pacchetto che complessivamente puà avere "un forte impatto". "Quello che mi preoccupa sono le tasse trasfrontaliere".
Dal bilancio annuale emerge che l'indebitamento netto industriale di Fca alla fine del 2016 è sceso a 4,6 miliardi di euro, 0,5 miliardi di euro in meno rispetto al 31 dicembre 2015. La casa italo-americana ha beneficiato principalmente della generazione di cassa delle attività industriali che, al netto di investimenti per 8,8 miliardi di euro, è stata pari a 1,8 miliardi di euro. La liquidità disponibile resta forte, a 23,8 miliardi di euro a fine 2016.
Nella sua nota, la società scrive che "i target per il 2017 confermano la convinzione del Gruppo nel raggiungimento degli obiettivi per il 2018". Alla fine di quest'anno, Fca si aspetta ricavi netti tra 115 e 120 miliardi di euro, un utile netto adjusted sopra 3 miliardi e un indebitamento industriale in calo sotto i 2,5 miliardi. Numeri che sembrano convincere il mercato, dove l'azione Fca balza in netto rialzo (segui il titolo Fca in diretta).