Toshiba verso l'abbandono del nucleare
Secondo il Wall Street Journal a febbraio la società giapponese dovrebbe annunciare l'addio alla costruzione di nuovi reattori, dopo le enormi perdite accumulate negli ultimi anni specie negli Stati Uniti. La controllata Westinghouse si occuperà solo di progettazione delle centrali
ROMA - Gli enormi ritardi degli impianti. Le perdite e la svalutazione contabile. La necessità di scorporare la sua unità di memorie flash, il gioiello del gruppo, per non fallire. L'avventura nucleare ha fatto enormi danni alla multinazionale giapponese Toshiba. Che ora sembra intenzionata a dire basta, uscendo dal business della costruzione dei reattori: lo dovrebbe annunciare verso metà gennaio, anticipa il Wall Street Journal, citando fonti interne della società.
Una rivelazione credibile, visto che già i vertici del gruppo avevano dichiarato che le attività legate all'atomo sarebbero state significativamente ridotte. Nella costruzione delle centrali Toshiba era entrata con forza nel 2005, spendendo oltre 5 miliardi di dollari per acquisire l'americana Westinghouse, uno dei maggiori operatori del settore. Dal 2013 però quella divisione non produce attivi. Anzi, i continui ritardi nella costruzione dei nuovi r…
Una rivelazione credibile, visto che già i vertici del gruppo avevano dichiarato che le attività legate all'atomo sarebbero state significativamente ridotte. Nella costruzione delle centrali Toshiba era entrata con forza nel 2005, spendendo oltre 5 miliardi di dollari per acquisire l'americana Westinghouse, uno dei maggiori operatori del settore. Dal 2013 però quella divisione non produce attivi. Anzi, i continui ritardi nella costruzione dei nuovi r…
ROMA - Gli enormi ritardi degli impianti. Le perdite e la svalutazione contabile. La necessità di scorporare la sua unità di memorie flash, il gioiello del gruppo, per non fallire. L'avventura nucleare ha fatto enormi danni alla multinazionale giapponese Toshiba. Che ora sembra intenzionata a dire basta, uscendo dal business della costruzione dei reattori: lo dovrebbe annunciare verso metà gennaio, anticipa il Wall Street Journal, citando fonti interne della società.
Una rivelazione credibile, visto che già i vertici del gruppo avevano dichiarato che le attività legate all'atomo sarebbero state significativamente ridotte. Nella costruzione delle centrali Toshiba era entrata con forza nel 2005, spendendo oltre 5 miliardi di dollari per acquisire l'americana Westinghouse, uno dei maggiori operatori del settore. Dal 2013 però quella divisione non produce attivi. Anzi, i continui ritardi nella costruzione dei nuovi reattori negli Stati Uniti hanno costretto il gruppo giapponese a una mega svalutazione da 4 miliardi, che lo scorso dicembre ha fatto precipitare il suo valore in Borsa (il titolo). E costretto i giapponesi, per raddrizzare la situazione contabile, ad annunciare lo spinoff della sua sezione dedicata alla produzione di memorie flash, una delle più redditizie, in vista di una possibile quotazione.
Toshiba dovrebbe portare comunque a termine la costruzione di due reattori di nuova generazione in cui è impegnata negli Stati Uniti. Ma poi dovrebbe interrompere la partecipazione a nuove gare di appalto internazionali, lasciando alla controllata Westinghouse la sola attività di progettazione delle infrastrutture. Mentre in Giappone, dove dopo l'incidente di Fukushima il governo ha deciso l'abbandono del nucleare, la società è impegnata nello spegnimento e smantellamento delle centrali, molte delle quali è stata lei a costruire.
Una rivelazione credibile, visto che già i vertici del gruppo avevano dichiarato che le attività legate all'atomo sarebbero state significativamente ridotte. Nella costruzione delle centrali Toshiba era entrata con forza nel 2005, spendendo oltre 5 miliardi di dollari per acquisire l'americana Westinghouse, uno dei maggiori operatori del settore. Dal 2013 però quella divisione non produce attivi. Anzi, i continui ritardi nella costruzione dei nuovi reattori negli Stati Uniti hanno costretto il gruppo giapponese a una mega svalutazione da 4 miliardi, che lo scorso dicembre ha fatto precipitare il suo valore in Borsa (il titolo). E costretto i giapponesi, per raddrizzare la situazione contabile, ad annunciare lo spinoff della sua sezione dedicata alla produzione di memorie flash, una delle più redditizie, in vista di una possibile quotazione.
Toshiba dovrebbe portare comunque a termine la costruzione di due reattori di nuova generazione in cui è impegnata negli Stati Uniti. Ma poi dovrebbe interrompere la partecipazione a nuove gare di appalto internazionali, lasciando alla controllata Westinghouse la sola attività di progettazione delle infrastrutture. Mentre in Giappone, dove dopo l'incidente di Fukushima il governo ha deciso l'abbandono del nucleare, la società è impegnata nello spegnimento e smantellamento delle centrali, molte delle quali è stata lei a costruire.