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Gopro precipita con i suoi droni: conti sotto le attese

La società delle fotocamere paga ancora il richiamo dei droni Karma dello scorso novembre, per problemi alle batterie, e le difficoltà del modello Hero5 nel ravvivare la domanda
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MILANO - I difetti alle batterie dei droni Karma, che li portavano a spegnersi nel bel mezzo del volo, e una domanda stagnante pesano sensibilmente sui conti di Gopro, la società delle macchine fotografiche amate prima dagli sportivi e poi diventate una mania anche per il grande pubblico, che ha imparato ad apprezzare i time-laps per concerti, vacanze e scatti social.

Gopro inc. ha diramato stime per il trimestre che hanno deluso ampiamente gli analisti, che riflettono il calo delle vendite (che la nuova Hero5 non è in grado di invertire) e il ritardo nel lancio della nuova generazione di droni. A precipitare questa volta sono state le azioni, che sono arrivate a lasciare sul terreno il 14 per cento. I ricavi sono attesi in un range tra 190 e 210 milioni di dollari nel primo trimestre fiscale, mentre la media delle stime degli analisti diceva di 267,6 milioni. Nel quarto trimestre le vendite sono sì salite del 24 per cento a 540,6 milioni, ma anche in questo caso…
MILANO - I difetti alle batterie dei droni Karma, che li portavano a spegnersi nel bel mezzo del volo, e una domanda stagnante pesano sensibilmente sui conti di Gopro, la società delle macchine fotografiche amate prima dagli sportivi e poi diventate una mania anche per il grande pubblico, che ha imparato ad apprezzare i time-laps per concerti, vacanze e scatti social.

Gopro inc. ha diramato stime per il trimestre che hanno deluso ampiamente gli analisti, che riflettono il calo delle vendite (che la nuova Hero5 non è in grado di invertire) e il ritardo nel lancio della nuova generazione di droni. A precipitare questa volta sono state le azioni, che sono arrivate a lasciare sul terreno il 14 per cento. I ricavi sono attesi in un range tra 190 e 210 milioni di dollari nel primo trimestre fiscale, mentre la media delle stime degli analisti diceva di 267,6 milioni. Nel quarto trimestre le vendite sono sì salite del 24 per cento a 540,6 milioni, ma anche in questo caso gli esperti si aspettavano di più a 573 milioni.
Il tracollo azionario alla diffusione dei dati finanziari 
Le azioni, che scambiano attualmente in area 10 dollari, sono ben lontane dal livello di Ipo di 24 dollari e anche dal picco di 93,85 dollari raggiunto nell'ottobre del 2014.