MILANO - "A seguito del Dieselgate, abbiamo avviato una campagna di verifica sulle emissioni di 18 veicoli" e "dai nostri test non è stata riscontrata alcuna presenza di dispositivi di manipolazione delle emissioni vietati, invece presenti su veicoli Volkswagen come ammesso dallo stesso produttore". Da tutti "i 18 veicoli di nostra competenza" sono risultati "livelli di emissione compatibili con i dati sulle emissioni e in regola con la normativa di riferimento". Lo ha detto il ministro delle infrastrutture e dei trasporti, Graziano Delrio, in audizione alla camera sulle questioni relative all`efficacia del sistema di controllo sui livelli di emissioni dei veicoli, sulle eventuali ricadute sul settore automobilistico e l`ambiente. Ma "detto questo, i dati ottenuti non significa che siano dati che rappresentano il reale comportamento dei veicoli" e bisogna "passare dalle prove di laboratorio alle prove su strada", ha aggiunto.
"La direzione generale della motorizzazione ha effettuato le necessarie verifiche e ha inviato una dettagliata relazione alle autorità tedesche dalla quale si evince che la Fiat 500x, la Fiat doblò e la Jeep Renegade euro 6" 'a differenza di quanto sostenuto dalla Germania sono conformi alla normativa vigente. In particolare, sui veicoli non è stato riscontrato alcun sistema di manipolazione 'defeat device' non ammesso dalla vigente normativà.
C'è "con ogni probabilità il presupposto per risolvere favorevolmente il contenzioso fra Italia e Germania". Dopo gli incontri con la commissione e il comitato di mediazione del 2 febbraio, ha riferito il ministro, "la commissione ha preso atto delle iniziative poste in essere da parte italiana e non ha ravvisato la necessità di ulteriori incontri di mediazione. Infatti anche la parte tedesca ha preso atto di quanto asserito dal ministero in merito al miglioramento delle prestazioni ambientali dei veicoli di Fca, a seguito dell'azione volontaria dello stesso costruttore, che verrà a breve confermato per iscritto".
Sul fronte industriale, Iveco, costruttore di veicoli commerciali che fa capo a Cnh industrial ha fatto sapere in una conferenza di puntare a migliorare la redditività nel 2017 e prevede stabilità per la produzione dei suoi impianti in italia. Così Pierre Lahutte, brand president di Iveco, parlando in una conferenza stampa al museo storico Alfa Romeo di Arese. "Vogliamo continuare a crescere e riconquistare quote di mercato in Europa. Il 2017 è un anno di lanci molto importanti per noi nel segmento dei veicoli pesanti", ha detto Lahutte, che ha previsto "un consolidamento dei volumi quest'anno" dopo il passaggio da euro 5 a euro 6. Lahutte ha aggiunto ha detto che il 2016 è stato "molto importante per gli stabilimenti italiani" della società, in particolare per Suzzara, dove viene prodotto il Daily, per Brescia, dove viene prodotto l'Eurocargo e il Daily minibus e per Piacenza, dove vengono assemblati i veicoli targati Astra. "Ci potrebbe essere stabiità della produzione su alti livelli. Sugli stabilimenti italiani siamo tranquilli", ha concluso Lahutte.
"La direzione generale della motorizzazione ha effettuato le necessarie verifiche e ha inviato una dettagliata relazione alle autorità tedesche dalla quale si evince che la Fiat 500x, la Fiat doblò e la Jeep Renegade euro 6" 'a differenza di quanto sostenuto dalla Germania sono conformi alla normativa vigente. In particolare, sui veicoli non è stato riscontrato alcun sistema di manipolazione 'defeat device' non ammesso dalla vigente normativà.
C'è "con ogni probabilità il presupposto per risolvere favorevolmente il contenzioso fra Italia e Germania". Dopo gli incontri con la commissione e il comitato di mediazione del 2 febbraio, ha riferito il ministro, "la commissione ha preso atto delle iniziative poste in essere da parte italiana e non ha ravvisato la necessità di ulteriori incontri di mediazione. Infatti anche la parte tedesca ha preso atto di quanto asserito dal ministero in merito al miglioramento delle prestazioni ambientali dei veicoli di Fca, a seguito dell'azione volontaria dello stesso costruttore, che verrà a breve confermato per iscritto".
Sul fronte industriale, Iveco, costruttore di veicoli commerciali che fa capo a Cnh industrial ha fatto sapere in una conferenza di puntare a migliorare la redditività nel 2017 e prevede stabilità per la produzione dei suoi impianti in italia. Così Pierre Lahutte, brand president di Iveco, parlando in una conferenza stampa al museo storico Alfa Romeo di Arese. "Vogliamo continuare a crescere e riconquistare quote di mercato in Europa. Il 2017 è un anno di lanci molto importanti per noi nel segmento dei veicoli pesanti", ha detto Lahutte, che ha previsto "un consolidamento dei volumi quest'anno" dopo il passaggio da euro 5 a euro 6. Lahutte ha aggiunto ha detto che il 2016 è stato "molto importante per gli stabilimenti italiani" della società, in particolare per Suzzara, dove viene prodotto il Daily, per Brescia, dove viene prodotto l'Eurocargo e il Daily minibus e per Piacenza, dove vengono assemblati i veicoli targati Astra. "Ci potrebbe essere stabiità della produzione su alti livelli. Sugli stabilimenti italiani siamo tranquilli", ha concluso Lahutte.