MILANO - Utile netto in calo (-10%, a 393,5 milioni) ma cedola in crescita per Banca Mediolanum. Il gruppo guidato da Massimo Doris ha chiuso l'esercizio 2016 con una crescita delle masse totali (+10%) pari a 77,8 miliardi euna raccolta netta positiva per 6,257 milioni. Bene le commissioni di gestione dei fondi comuni (fiore all'occhiello del gruppo) mentre la volatilità dei mercati ha portato ad una netta riduzione delle commissioni di sottoscrizione e soprattutto di performance.
La banca, che ha registrato un Cet1 al 20%, ha contabilizzato nel 2016 anche un impatto più che raddoppiato dei costi di sostegno alla sistema bancario (pari a 46 milioni lo scorso anno). Tuttavia il consiglio di amministrazione ha deliberato di proporre all'assemblea la distribuzione di un dividendo a saldo 2016 pari a 0,24 euro per azione, che sommato alla parte già distribuita in novembre, porta il totale a quota 0,40 euro per l'esercizio passato.
Si tratta, per 10 centesimi, di un dividendo extra associato alla cessione del 50% di Banca Esperia a Mediobanca. L'operazione, firmata in novembre, è ancora in fase di perfezionamento, ma la scelta di distribuire i 10 centesimi copre interamente la parte straordinaria di dividendo correlata alla vendita. Senza questa partita, il dividendo sarebbe stato pari a 30 centesimi, pari allo scorso anno.
Il cda ha inoltre deliberato di sottoporre alla assemblea convocata per il 5 aprile la proposta di approvare quattro nuovi piani di incentivazione (piani di performance share) aventi oggetto azioni ordinarie proprie banca mediolanum e di autorizzare all'acquisto e alla disposizione di azioni proprie fino ad un massimo di 3,5 milioni di azioni ordinarie della banca e, comunque, entro l'importo massimo complessivo di 25 milioni di euro, da destinare al servizio dei piani di performance share.
La banca, che ha registrato un Cet1 al 20%, ha contabilizzato nel 2016 anche un impatto più che raddoppiato dei costi di sostegno alla sistema bancario (pari a 46 milioni lo scorso anno). Tuttavia il consiglio di amministrazione ha deliberato di proporre all'assemblea la distribuzione di un dividendo a saldo 2016 pari a 0,24 euro per azione, che sommato alla parte già distribuita in novembre, porta il totale a quota 0,40 euro per l'esercizio passato.
Si tratta, per 10 centesimi, di un dividendo extra associato alla cessione del 50% di Banca Esperia a Mediobanca. L'operazione, firmata in novembre, è ancora in fase di perfezionamento, ma la scelta di distribuire i 10 centesimi copre interamente la parte straordinaria di dividendo correlata alla vendita. Senza questa partita, il dividendo sarebbe stato pari a 30 centesimi, pari allo scorso anno.
Il cda ha inoltre deliberato di sottoporre alla assemblea convocata per il 5 aprile la proposta di approvare quattro nuovi piani di incentivazione (piani di performance share) aventi oggetto azioni ordinarie proprie banca mediolanum e di autorizzare all'acquisto e alla disposizione di azioni proprie fino ad un massimo di 3,5 milioni di azioni ordinarie della banca e, comunque, entro l'importo massimo complessivo di 25 milioni di euro, da destinare al servizio dei piani di performance share.