Leonardo supera i 500 milioni di utile
MILANO - Leonardo ha chiuso il 2016 con un utile netto ordinario pari a oltre 500 milioni di euro, più che raddoppiato rispetto ai 253 milioni del 2015. I dati preliminari esaminati dal cda evidenziano ordini acquisiti nel 2016 pari a circa 20 miliardi di euro in crescita di oltre il 60% rispetto al 2015. Il portafoglio ordini alla fine di dicembre 2016 raggiunge raggiunge così i 35 miliardi di euro, equivalente a quasi 3 anni di produzione, superiore del 20% rispetto a un anno prima. I ricavi, pari a circa 12 miliardi, sono in riduzione di circa l'8% rispetto al 2015, per effetto dell'impatto negativo del cambio Euro/Sterlina, delle revisioni del perimetro di business nell'Elettronica, Difesa e Sistemi di Sicurezza (in Usa) e del difficile contesto di alcuni mercati di riferimento negli Elicotteri.
L'Ebita è positivo per circa 1,25 miliardi di euro, in crescita di circa il 4% rispetto al 2015, nonostante il calo dei ricavi ed un impatto negativo …
L'Ebita è positivo per circa 1,25 miliardi di euro, in crescita di circa il 4% rispetto al 2015, nonostante il calo dei ricavi ed un impatto negativo …
MILANO - Leonardo ha chiuso il 2016 con un utile netto ordinario pari a oltre 500 milioni di euro, più che raddoppiato rispetto ai 253 milioni del 2015. I dati preliminari esaminati dal cda evidenziano ordini acquisiti nel 2016 pari a circa 20 miliardi di euro in crescita di oltre il 60% rispetto al 2015. Il portafoglio ordini alla fine di dicembre 2016 raggiunge raggiunge così i 35 miliardi di euro, equivalente a quasi 3 anni di produzione, superiore del 20% rispetto a un anno prima. I ricavi, pari a circa 12 miliardi, sono in riduzione di circa l'8% rispetto al 2015, per effetto dell'impatto negativo del cambio Euro/Sterlina, delle revisioni del perimetro di business nell'Elettronica, Difesa e Sistemi di Sicurezza (in Usa) e del difficile contesto di alcuni mercati di riferimento negli Elicotteri.
L'Ebita è positivo per circa 1,25 miliardi di euro, in crescita di circa il 4% rispetto al 2015, nonostante il calo dei ricavi ed un impatto negativo del tasso di cambio Euro/Sterlina. Il Ros si attesta al 10,4%, in aumento di 110 bp dal 9,3% del 2015. Il Free Operating Cash Flow è positivo per circa 700 milioni, superiore di oltre il 120% rispetto ai 307 milioni del 2015.
Il dato del 2016, spiega la nota, riflette anche l'impatto netto del primo anticipo incassato sul contratto Efa Kuwait, superiore a quanto originariamente stimato per il 2016. Rimane confermato l'impatto netto complessivo, nei due esercizi 2016 e 2017, per un totale di circa 600 milioni di euro. L'indebitamento netto di Gruppo, pari a circa 2,8 miliardi di euro, è in riduzione di circa il 15% rispetto ai 3.278 milioni al 31 dicembre 2015, nonostante differenze cambio, in particolare Euro/Sterlina, significativamente negative. Il rapporto Debt-to-Equity si è ridotto pertanto da 0,8 a 0,6.
"I risultati ottenuti negli ultimi tre esercizi, dal 2014 al 2016", commenta Mauro Moretti, amministratore delegato e direttore generale di Leonardo, "confermano l'efficacia delle scelte poste alla base del Piano Industriale. Su queste solide basi, in continuità e coerenza con quanto già avviato nella prima fase di "turnaround", il Piano Industriale dei prossimi cinque anni - 2017- 2021 - si focalizzerà sullo sviluppo e sulle opportunità di crescita della "One Company". Gli obiettivi e le azioni per la crescita profittevole sono ispirati a principi di sostenibilità anche economico finanziaria del business nel lungo termine, intesi come capacità di costruire un percorso solido e credibile per la creazione di valore a beneficio di tutti gli stakeholder, dai clienti agli azionisti, dai dipendenti all'intero sistema Paese".
L'Ebita è positivo per circa 1,25 miliardi di euro, in crescita di circa il 4% rispetto al 2015, nonostante il calo dei ricavi ed un impatto negativo del tasso di cambio Euro/Sterlina. Il Ros si attesta al 10,4%, in aumento di 110 bp dal 9,3% del 2015. Il Free Operating Cash Flow è positivo per circa 700 milioni, superiore di oltre il 120% rispetto ai 307 milioni del 2015.
Il dato del 2016, spiega la nota, riflette anche l'impatto netto del primo anticipo incassato sul contratto Efa Kuwait, superiore a quanto originariamente stimato per il 2016. Rimane confermato l'impatto netto complessivo, nei due esercizi 2016 e 2017, per un totale di circa 600 milioni di euro. L'indebitamento netto di Gruppo, pari a circa 2,8 miliardi di euro, è in riduzione di circa il 15% rispetto ai 3.278 milioni al 31 dicembre 2015, nonostante differenze cambio, in particolare Euro/Sterlina, significativamente negative. Il rapporto Debt-to-Equity si è ridotto pertanto da 0,8 a 0,6.
"I risultati ottenuti negli ultimi tre esercizi, dal 2014 al 2016", commenta Mauro Moretti, amministratore delegato e direttore generale di Leonardo, "confermano l'efficacia delle scelte poste alla base del Piano Industriale. Su queste solide basi, in continuità e coerenza con quanto già avviato nella prima fase di "turnaround", il Piano Industriale dei prossimi cinque anni - 2017- 2021 - si focalizzerà sullo sviluppo e sulle opportunità di crescita della "One Company". Gli obiettivi e le azioni per la crescita profittevole sono ispirati a principi di sostenibilità anche economico finanziaria del business nel lungo termine, intesi come capacità di costruire un percorso solido e credibile per la creazione di valore a beneficio di tutti gli stakeholder, dai clienti agli azionisti, dai dipendenti all'intero sistema Paese".