Economia

Unicredit chiude l'aumento: vendita-lampo dei diritti inoptati

Sul mercato i diritti dal valore di 15 milioni di euro. Nella fase di offerta ai soci l'operazione - senza precedenti a Piazza Affari - si era chiusa con il 99,8% di adesioni

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MILANO - Unicredit chiude l'aumento di capitale da 13 miliardi con la vendita lampo dei pochi diritti di opzione che i soci non avevano esercitato. La banca di Piazza Gae Aulenti ha comunicato in una nota mattutina che oggi risultano venduti tutti i 1.469.645 diritti di opzione non esercitati nel periodo di offerta relativi alla sottoscrizione di 3.821.077 azioni ordinarie di nuova emissione Unicredit. Si tratta di un ammontare complessivo di 15.063.861,25 euro.

"L'esercizio dei diritti inoptati acquistati nell'ambito dell'offerta in Borsa e conseguentemente la sottoscrizione delle nuove azioni dovranno essere effettuati, a pena di decadenza, entro e non oltre il terzo giorno di Borsa aperta successivo a quello di comunicazione della chiusura anticipata e quindi entro il 2 marzo 2017", dice ancora la nota. "I diritti inoptati saranno messi a disposizione degli acquirenti tramite gli intermediari autorizzati aderenti al sistema di gestione accentrata di Monte Titoli e potranno essere utilizzati per la sottoscrizione delle nuove azioni - aventi le stesse caratteristiche di quelle in circolazione e godimento regolare - al prezzo di 8,09 euro per azione, nel rapporto di 13 nuove azioni ogni 5 diritti inoptati".

Durante il periodo di offerta ai soci, era stato coperto già il 99,8% del totale delle nuove azioni offerte, per un controvalore complessivo di 12,968 miliardi. Una notizia ottima per il nutrito consorzio di garanzia che non ha dovuto metter mano al portafogli per sottoscrivere inoptato.