Economia

Banche, primo via libera alla commissione d'inchiesta

Approvato il ddl per la sua istituzione dalla commissione Finanze del Senato. Il sottosegretario all'Economia, Baretta: "Iniziare presto i lavori"

1 minuti di lettura
MILANO - Primo via libera in parlamento al disegno di legge per la istituzione di una commissione d'inchiesta sul sistema bancario. La commissione Finanze del Senato ha approvato il ddl che deve passare ora all'esame dell'Aula. Essendo una commissione bicamerale, il testo dovrà poi essere esaminato dalla Camera. Il provvedimento è già inserito nel calendario dell'assemblea. "Il mandato al relatore è stato votato da tutti tranne la Lega" ha riferito il relatore e presidente della commissione, Mauro Maria Marino del Pd.

Lo stesso Marino ha spiegato che la Commissione sarà composta da venti senatori e venti deputati e "avrà il compito di verificare gli effetti della crisi finanziaria globale sul sistema bancario, così come la gestione degli istituti bancari che sono rimasti coinvolti in situazioni di crisi o di dissesto e sono stati o sono destinatari, anche in forma indiretta, di risorse pubbliche o sono stati posti in risoluzione". Il governo "ha sostenuto l'opportunità e l'urgenza" dell'istituzione di una commissione d'inchiesta sulle banche e "siamo soddisfatti che finalmente sia stata varata. Ora si inizi rapidamente il lavoro", ha spiegato il sottosegretario all'Economia, Pier Paolo Baretta.

Al termine della seduta i senatori di M5S, Laura Bottici e Alberto Airol, hanno però rimarcato che "il testo non ci convince" e che sposteranno la battaglia in Aula in particolare su un paio di punti: la mancata approvazione dell'emendamento cappelletti che escludeva dalla futura commissione d'inchiesta i parlamentari che avessero avuto incarichi di amministrazione o rapporti di collaborazione e consulenza con istituti bancari e il mantenimento del termine di un anno per la conclusione. Su questo punto, Marino ha riferito che pur mantenendo il termine di un anno si pensa ad un "ordine del giorno" per prevedere che i lavori della commissione d'inchiesta si concludano "entro la legislatura senza che venga compresso il tempo a disposizione".