Economia

Volkswagen: "Nessun colloquio con Fca"

Matthias Muller, numero uno della casa di Wolfsburg, in una intervista alla Reuters, ha dichiarato di non aver alcun contatto con la casa italiana, dopo che Marchionne aveva auspicato di aspettarsi un'offerta dal colosso tedesco. Altavilla: "Spiegheremo ai sindacati il futuro di Pomigliano". Ordini Stelvio in forte aumento

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MILANO -  "Non siamo assolutamente pronti a colloqui su nulla con Fca. Mi preoccupo solo di Volkswagen, non mi preoccupo di Fca". Lo ha affermato Matthias Muller, numero uno della casa di Wolfsburg, in una intervista che compare sul sito Reuters. "Non abbiamo visto Marchionne da mesi - ha detto in occasione del Salone di Ginevra - Volkswagen ha altre preoccupazioni al momento". Ieri Sergio Marchionne aveva a sorpresa aperto a una possibile collaborazione con Volkswagen: "Non ho dubbi - aveva detto - che a un certo momento verrà a parlarci".

E dopo il chiarimento su Volkswagen, sono attese risposte dai sindacati anche sul futuro dello stabilimento di Pomigliano. "Arriveranno entro la fine di marzo", ha spiegato il capo delle attività Emea di Fca, Alfredo Altavilla, a margine del Salone dell'auto di Ginevra. Ieri dall'evento svizzero l'a.d. Sergio Marchionne aveva spiegato che nuova versione della Panda, prevista nel 2019-2020, non sarà più prodotta nello stabilimento campano, ma in Polonia. Al suo posto arriverà una vettura premium, probabilmente una Alfa Romeo.

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Entro il 31 marzo Fca dovrà incontrare i sindacati per la questione dei contratti di solidarietà di Pomigliano, che saranno utilizzati fino alla prima parte del 2018. Su Pomigliano, ha spiegato Altavilla ai cronisti, "abbiamo delle idee. Il piano che intendiamo condividere con i sindacati entro il 31 marzo lo abbiamo deciso prima di quello che è stato detto ieri. L'attuale Panda continua a essere prodotta ancora per due anni e mezzo". A Pomigliano lavorano, tra linea di produzione e personale in solidarietà, circa 4.700 addetti.

"Il dottor Marchionne - ha proseguito il top manager - è stato estremamante chiaro, a Pomigliano faremo vetture premium, i nostri brand premium globali sono i famosi tre che conoscete perfettamente, Alfa, Maserati e Jeep. Sceglieremo all'interno di questi marchi". Altavilla ha spiegato che la progettazione della nuova Panda dovrebbe essere avviata il prossimo anno per avere il modello pronto "in tempo per il 2020".

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Intanto Altavilla si gode primi risultati di ordini del nuovo Suv di Alfa, Stelvio, presentato proprio a Ginevra. "Controllavo il numero adesso, erano solo le 10 di mattina ed era presto per bere champagne. Il numero avrebbe meritato", ha scherzato il capo Emea di Fca. Inoltre, ha proseguito Altavilla, "ieri abbiamo fatto il record storico di ordini in un giorno della Giulia, segno che l'effetto traino della Stelvio si sta verificando, ed era esattamente quello che speravamo".

Il responsabile delle attività europee di Fca dubita che il mercato del Vecchio Continente riesca a ripetere i numeri dello scorso anno. "Per adesso ci stiamo muovendo ancora con percentuali di crescita interessanti, ma quello che mi preoccupa un po' di più in alcuni mercati è la crescente pressione competitiva sui prezzi", ha affermato Altavilla, citando in particolare il caso del mercato inglese. "L'Inghilterra dopo la Brexit, che ha conosciuto un crollo dei prezzi ingiustificato, ci sono flotte che vengono aggiudicate con percentuali di sconto ridicole, parliamo di gente che va oltre il 40%". Altavilla ha rivendicato la strategia del gruppo "radicata nei segmenti premium" per "tenere la testa fuori" dalla guerra dei prezzi.

Infine, in merito all'ipotesi di un accordo tra Fca e Volkswagen sulla scia di quello tra Psa e Opel, Altavilla ha risposto ai cronisti che "quando ti combini con chi è così più grande è chiaro che c'è l'effetto scala. Il famoso ragionamento di Marchionne viene portato all'estremo. L'effetto scala ci sarebbe di sicuro".