Economia

Sole 24 Ore, a Gentili la direzione ad interim

Il consiglio di amministrazione si è riunito in seduta straordinaria e ha votato all'unanimità. In Borsa il titolo ha vissuto una giornata in forte crescita e in chiusura ha guadagnato il 12%

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MILANO - Il consiglio di amministrazione del Gruppo 24 Ore ha collocato in aspettativa non retribuita per sei mesi il direttore Roberto Napoletano (iscritto nel registro degli indagati). Il cda ha assegnato la direzione ad interim del quotidiano finanziario a Guido Gentili. Domani si svolgerà un'assemblea di redazione dei giornalisti; si va verso la sospensione dello sciopero ad oltranza deciso venerdì scorso.

 Il cdr del quotidiano, che era stato invitato a raggiungere il consiglio di amministrazione riunito straordinariamente, ha chiesto al board di "scegliere il meglio e restituire dignità" alla storica testata economica. Toni simili dagli altri cantoni del gruppo: da Radiocor Plus si chiede di "restituire autorevolezza" e da Radio24 di non cedere a compromessi. Oltre al presidente Giorgio Fossa, presente dal primo pomeriggio, erano presenti gli altri i componenti del consiglio Luigi Abete, Marcella Panucci e Luigi Gubitosi. La decisione di oggi è stata presa all'unanimità.

Sul tavolo è finita la proposta anticipata da Repubblica, del direttore Roberto Napoletano di autosospendersi a seguito dell'inchiesta della Procura di Milano che lo vede indagato insieme ad altre 9 persone, tra cui l'ex presidente Benito Benedini e l'ex ad Donatella Treu. Da parte dei giornalisti c'era invece la richiesta di una rimozione definitiva ed effettiva fin da subito. Il presidente Fossa ha ammesso, entrando in consiglio, che il gruppo "sta attraversando da un po' di tempo una situazione molto pesante, una situazione che ha già portato a un nuovo piano industriale che è già pronto e che deve essere implementato", ma d'altra parte ha detto di "essere fiducioso per forza". Quanto al futuro industriale, ha garantito che ci sarà un aumento di capitale che Confindustria firmerà, anche se "ci sono anche tanti terzi interessati in Italia, e non solo in Italia, su questo Gruppo".

Il titolo del gruppo editoriale ha reagito in Borsa alle notizie del fine settimana sul passo indietro del direttore, chiudendo in rally del 12% dopo lunghe sospensioni.

Alcune novità emergono intanto dal decreto di perquisizione che la Gdf ha eseguito venerdì scorso: gli inquirenti non vagliano solo i "profili connessi alla delle copie", ma anche altre "operazioni straordinarie" sono al centro delle indagini condotte dalla Procura di Milano. Sono operazioni, di cui parlano "esplicitamente alcuni testi", "che per dimensioni ed impatto economico meritano adeguato approfondimento: le cessioni di GPP Business Media e i finanziamenti intercompany a 24 Ore Cultura srl". Quanto alla distribuzione delle copie che, secondo la Procura, sarebbe stata falsata, non c'è solo il capitolo Di Source, la società anonima inglese che avrebbe acquistato ma non rivenduto cospicui pacchetti di copie. Anche "buona parte delle copie diffuse tramite il canale Edifreepress - si legge nel documento - non perveniva ai destinatari ma era destinato direttamente al macero (sentito come teste l'amministratore della società M.M., non solo ha dichiarato che le copie non venivano acquistate dai clienti finali e quindi destinate al macero, ma addirittura che 'fonti interne' al Sole 24 Ore gli suggerivano quante copie ordinare in acquisto)".