MONACO DI BAVIERA - Quaranta nuovi modelli o restyling da lanciare entro i prossimi venti mesi, a fine 2018. La previsione è quella di un aumento significativo delle vendite entro il 2020, quando è prevista la crescita delle immatricolazioni delle auto di lusso. Sono gli annunci di Harald Kruger, numero uno di Bmw, che questa mattina ha tenuto la conferenza stampa di bilancio del gruppo. "Per il 2017 - dice Kruger - prevediamo un nuovo record di vendite e un leggero incremento dei profitti".
Dal punto di vista finanziario la consegna di 2,4 milioni di pezzi nel 2016 (record per il gruppo) ha generato un fatturato di oltre 94 miliardi con una media per autoveicolo di 39.000 euro. L'ebit (l'utile prima degli oneri finanziari) è leggermente sceso passando dai 9,5 miliardi del 2015 ai 9,3 dell'anno scorso. Un calo che nelle settimane scorse aveva preoccupato la Borsa. Anche se l'utile prima delle sole tasse è salito del 4,8 per cento. A Monaco spiegano che il leggero calo dell'ebit è dovuto alla scelta di anticipare al quarto trimestre 2016 investimenti destinati allo sviluppo dei modelli nei mesi successivi. Cresce in ogni caso la disponibilità di cassa che a fine 2016 era di 13,1 miliardi.
Il record delle vendite nasce soprattutto in Europa dove, per il secondo anno consecutivo, i marchi del gruppo hanno superato il milione di consegne. Crescita anche in Asia dove le vendite sono passate da 685 mila a 747 mila di cui oltre mezzo milione in Cina. Meno brillanti i risultati in Usa dove le vendite sono calate del 9,7 per cento. Positivo il settore delle moto che ha aumentato del 5,9 per cento le consegne nel mondo.
Dopo il lancio avvenuto in febbraio della nuova Serie5, l'obiettivo è quello di aumentare in modo significativo la quota di veicoli elettrici o ibridi nella gamma. "Entro la metà di quest'anno - ha detto Kruger - la nostra gamma prevederà 8 modelli plug in ibridi e prevediamo di venderne circa 200 mila".
Dal punto di vista finanziario la consegna di 2,4 milioni di pezzi nel 2016 (record per il gruppo) ha generato un fatturato di oltre 94 miliardi con una media per autoveicolo di 39.000 euro. L'ebit (l'utile prima degli oneri finanziari) è leggermente sceso passando dai 9,5 miliardi del 2015 ai 9,3 dell'anno scorso. Un calo che nelle settimane scorse aveva preoccupato la Borsa. Anche se l'utile prima delle sole tasse è salito del 4,8 per cento. A Monaco spiegano che il leggero calo dell'ebit è dovuto alla scelta di anticipare al quarto trimestre 2016 investimenti destinati allo sviluppo dei modelli nei mesi successivi. Cresce in ogni caso la disponibilità di cassa che a fine 2016 era di 13,1 miliardi.
Il record delle vendite nasce soprattutto in Europa dove, per il secondo anno consecutivo, i marchi del gruppo hanno superato il milione di consegne. Crescita anche in Asia dove le vendite sono passate da 685 mila a 747 mila di cui oltre mezzo milione in Cina. Meno brillanti i risultati in Usa dove le vendite sono calate del 9,7 per cento. Positivo il settore delle moto che ha aumentato del 5,9 per cento le consegne nel mondo.
Dopo il lancio avvenuto in febbraio della nuova Serie5, l'obiettivo è quello di aumentare in modo significativo la quota di veicoli elettrici o ibridi nella gamma. "Entro la metà di quest'anno - ha detto Kruger - la nostra gamma prevederà 8 modelli plug in ibridi e prevediamo di venderne circa 200 mila".