MILANO - Si è riaperta l'Offerta pubblica di acquisto di Lactalis sulle azioni Parmalat ancora in circolazione: un tempo supplementare dopo che la prima fase dlel'Opa si è chiusa senza che i francesi riuscissero a salire al 90 per cento di Collecchio, asticella minima per delistare il titolo da Piazza Affari. Invariate le condizioni: Lactalis offre sempre 3 euro per azione, un prezzo che il gruppo francese non intende rialzare. Il periodo di riapertura durerà 5 giorni di Borsa aperta e terminerà il 4 aprile. Lactalis detiene ora l'89,6% del capitale sociale di Parmalat.
Dal gruppo francese si spiega che, se al termine della nuova fase dell'offerta, non dovesse raggiungere una quota del 90%, "assumendo che sia vera la circostanza riportata da alcuni organi di stampa che, al termine dell'offerta pubblica d'acquisto, una quota pari a circa il 5% (o superiore) sia detenuta da un gruppo di investitori, il flottante effettivo di Parmalat dovrebbe attestarsi attorno o al di sotto del 5%".
E se dopo la riapertura dell'Opa Lactalis avrà fra il 90% e il 95%, sarà attivata una procedura di sell-out, al termine della quale le azioni Parmalat saranno revocate dalle negoziazioni sul Mta di Piazza Affari. Sul punto, Lactalis ha precisato che nella procedura di sell-out il prezzo che verrà stabilito da Consob avrà come riferimento valori a 6 mesi o più rispetto al lancio dell'Opa. Consob, hanno spiegato i francesi in una nota, terrà conto di "corrispettivo d'Offerta pari a 3 euro per azione; prezzo medio ponderato di mercato delle azioni Parmalat nel semestre precedente l'annuncio dell'Offerta, pari a 2,39 euro per azione; valore attribuito alle azioni dell'Emittente da rapporti valutativi eventualmente esistenti, predisposti non oltre sei mesi prima del sorgere dell'obbligo di acquisto, da esperti indipendenti, secondo criteri generalmente utilizzati nell'analisi finanziaria (essendo chiaro, sulla base dei precedenti, che le fairness opinion rilasciate in relazione all'offerta pubblica di acquisto non devono essere considerate); e prezzo di altri acquisti di azioni Parmalat effettuati negli ultimi 12 mesi da parte dell'Offerente o da soggetti operanti di concerto con lui (non più alto di 2,35 euro per azione)".
Dal gruppo francese si spiega che, se al termine della nuova fase dell'offerta, non dovesse raggiungere una quota del 90%, "assumendo che sia vera la circostanza riportata da alcuni organi di stampa che, al termine dell'offerta pubblica d'acquisto, una quota pari a circa il 5% (o superiore) sia detenuta da un gruppo di investitori, il flottante effettivo di Parmalat dovrebbe attestarsi attorno o al di sotto del 5%".
E se dopo la riapertura dell'Opa Lactalis avrà fra il 90% e il 95%, sarà attivata una procedura di sell-out, al termine della quale le azioni Parmalat saranno revocate dalle negoziazioni sul Mta di Piazza Affari. Sul punto, Lactalis ha precisato che nella procedura di sell-out il prezzo che verrà stabilito da Consob avrà come riferimento valori a 6 mesi o più rispetto al lancio dell'Opa. Consob, hanno spiegato i francesi in una nota, terrà conto di "corrispettivo d'Offerta pari a 3 euro per azione; prezzo medio ponderato di mercato delle azioni Parmalat nel semestre precedente l'annuncio dell'Offerta, pari a 2,39 euro per azione; valore attribuito alle azioni dell'Emittente da rapporti valutativi eventualmente esistenti, predisposti non oltre sei mesi prima del sorgere dell'obbligo di acquisto, da esperti indipendenti, secondo criteri generalmente utilizzati nell'analisi finanziaria (essendo chiaro, sulla base dei precedenti, che le fairness opinion rilasciate in relazione all'offerta pubblica di acquisto non devono essere considerate); e prezzo di altri acquisti di azioni Parmalat effettuati negli ultimi 12 mesi da parte dell'Offerente o da soggetti operanti di concerto con lui (non più alto di 2,35 euro per azione)".