Economia

Imagination Technologies rischia di perdere il cliente Apple e crolla in Borsa

Cupertino ha comunicato che nel giro di due anni intende provvedere da sola ai processori grafici. Oggi quei brevetti pesano la metà del fatturato della società inglese

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MILANO - Più di tanti corsi di marketing e gestione aziendale, il grafico delle azioni di Imagination Technologies alla Borsa di Londra spiega come mai un'azienda lungimirante deve diversificare il proprio portafoglio clienti: la società rischia di perdere la committenza da Apple e il titolo crolla, bruciando due terzi di valore.

Imagination Technologies è da diversi anni partner dell'azienda di Cupertino, che per altro ha una quota dell'8% del suo capitale e in passato aveva pensato a una acquisizione, alla quale fornisce le Gpu (processori grafici) per diversi prodotti. Ora però la società degli iPhone, come spiegato dalla stessa Imagination in una nota, è pronta a smettere di avvalersi delle sue proprietà intellettuali. Nel giro di due anni al massimo, hanno detto da Apple, contano di non usare più le tecnologie di Imagination sui nuovi prodotti: stanno lavorando su un graphic design "separato e indipendente per controllare i prodotti", riducendo la futura dipendenza da Imagination stessa. Quest'ultima si dice certa che Apple farà fatica a provvedere in casa alla fornitura senza violare i suoi brevetti. Ma intanto il mercato la punisce.
D'altra parte, la compagnia britannica - riassume Bloomberg - aveva incasato 60,7 milioni di sterline (poco più di 76 milioni di dollari) di royalties e affini da Apple nell'ultimo esercizio e si aspetta che nell'anno fiscale che termina questo mese il conto salga a 65 milioni. Se si considera che i ricavi complessivi dell'ultimo esercizio erano ammontati a 120 milioni, si capisce che con l'allontanamento di Apple se ne va la metà del fatturato. "Se il gruppo non riuscirà con successo a contrastare la posizione di Apple", dice l'analista Oliver Knott all'agenzia Usa, "ci aspettiamo che debba andare incontro a una profonda ristrutturazione operativa per allineare i costi al nuovo profilo di ricavi".