Economia

Luigi Gubitosi, entra in Alitalia, ma da commissario

Il manager era stato scelto dalle banche come presidente, ma il piano bloccato dal referendum ha bloccato la sua nomina. Ora arriva voluto dal governo

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MILANO - Non ha nessuna esperienza nelle compagnie aeree. Per cui il suo forte dovrebbe essere far di conto. Il primo approccio di Luigi Gubitosi con l'Alitalia non è andato in porto, ma al secondo tentativo ce l'ha fatta. Lui, napoletano, classe 1961, ha bussato alla porta della ex compagnia di bandiera il 15 marzo scorso, quando il cda della compagnia lo voleva cooptareo come membro del consiglio, designandolo addirittura presidente esecutivo per guidare il rilancio. La nomina però non è mai avvenuta, perché vincolata al finanziamento del piano bloccato dall'esito del referendum tra i dipendenti. Ora il governo ha scelto Gubitosi per gestire l'amministrazione straordinaria. Prima di arrivare a Fiumicino, il manager napoletano è stato per tre anni direttore generale della Rai: dal luglio 2012 all'agosto 2015, quando ha lasciato il posto ad Antonio Campo Dall'Orto. Laureato in giurisprudenza alla Federico II, con studi alla London School of Economics and Political Science e un master in Business Administration all'Insead di Fointanebleau, Gubitosi ha iniziato la sua carriera nel Gruppo Fiat, dove dal 1986 al 2005 ha ricoperto diversi incarichi. Ha lasciato la società con l'arrivo di Sergio Marchionne, l'artefice del rialncio dell'ex gruppo torinese. Dal 2005 l'avventura nel settore delle tlc, entrando come chief financial officer in Wind Telecomunicazioni, di cui è stato amministratore delegato dal 2007 al 2011. Prima di entrare in Rai è stato anche country manager e responsabile della divisione corporate and investment banking di Bank of America Merrill Lynch.