Economia

I nuovi motori a 12 cilindri spingono l'utile Ferrari

Crescono le consegne, ma sui volumi gioca un ruolo determinante anche la fornitura dei motori a Maserati. I margini sono spinti dal miglioramento del mix

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Un bilancio trimestrale a 12 cilindri. Le vendite dei motori più potenti trainano i conti della Ferrari e fanno crescere gli utili del 60 per cento a fronte di un incremento dei ricavi del 22. Migliorano dunque i margini di Maranello. Una dinamica che non si può ancora legare al ritorno di Vettel in cima alla classifica piloti. Piuttosto, a incidere sono gli incrementi di consegne: seguendo una politica annunciata da tempo Ferrari ha avviato un graduale aumento delle vendite che sono salite del 6 per cento nel trimestre per superare a fine anno la soglia delle 8 mila unità.

Ben più consistente l'apporto all'aumento dei ricavi del contratto di fornitura a Maserati dei motori per i nuovi modelli del Tridente. Alla voce motori l'incremento del fatturato è infatti dell'81 per cento. Ma a far salire l'utile è anche il miglioramento del mix. Mentre calano le consegne di 8 cilindri ormai vicini al pensionamento (meno 3 per cento) salgono del 50 per cento le immatricolazioni dei V12 (GTC4Lusso, LaFerrari Aperta, F12tdf) in attesa degli effetti sul bilancio della commercializzazione della 812Superfast. L'indebitamento industriale è previsto sostanzialmente stabile a 500 milioni. Nonostante l'incremento di margini e utili salgono infatti anche le spese di ricerca e sviluppo. Le previsioni dell'anno ipotizzano ricavi di 3,3 miliardi e un utile lordo di 950, il 29 per cento del fatturato.