MILANO - Volete investire nelle energie rinnovabili o comunque sostenere la diffusione della green economy anche se non avete un tetto dove mettere i pannelli? E allo stesso tempo non disdegnate di guadagnarci qualcosa? Rischiosa come tutte le attività finanziare – è bene precisarlo subito – ora arriva la prima piattaforma on line con cui chiunque con un investimento minimo di 500 euro può diventare proprietario di una porzione di impianto fotovoltaico o di parco eolico senza esserne il gestore diretto.
L’iniziativa parte dal colosso tedesco E.on, la principale utility della Germania che ha accelerato la sua transizione energetica verso le rinnovabili dopo la decisione presa quattro anni fa dal cancelliere Angela Merkel di uscire definitivamente dal nucleare e di abbandonare gradualmente il carbone.
E.on ha stretto una joint venture con la start up GreenxMoney, di cui ha rilevato una quota del 21,5 per cento. Si tratta della prima piattaforma di trading on line che mette in contatto i produttori di elettricità da fonte rinnovabile con i potenziali investitori, anche con coloro che hanno risorse finanziarie limitate.
Funziona con lo stesso principio di qualsiasi crowdfunding: sul sito della piattaforma si possono registrare gli impianti per i quali si chiedono finanziamenti con tutte le caratteristiche tecniche i rendimenti garantiti e per quanto tempo. I finanziatori possono decidere quanto quote (che sono state chiamate “watt”) sottoscrivere, ma allo stesso tempo è garantita loro la possibilità di vendere la quota in ogni momento, senza aspettare il fine vita dell’impianto.
Come si sostiene il meccanismo finanziario? “Il servizio – si legge in una nota di E.on – si basa sulla pratica degli accordi di factoring: i proprietari degli impianti vendono anticipatamente i rimborsi garantiti dagli incentivi, i compratori acquistano i rimborsi ricevendone una rivalutazione. Al momento, la piattaforma si trova sul sito tedesco di E.on, ma è accessibile a tutti. Così come gli impianti che vengono messi a disposizione degli investitori. Ma non è detto che nel acso in cui prenda piede non venga diffuso anche in altre nazioni in cui E.on è presente, come l'Italia.
L’iniziativa parte dal colosso tedesco E.on, la principale utility della Germania che ha accelerato la sua transizione energetica verso le rinnovabili dopo la decisione presa quattro anni fa dal cancelliere Angela Merkel di uscire definitivamente dal nucleare e di abbandonare gradualmente il carbone.
E.on ha stretto una joint venture con la start up GreenxMoney, di cui ha rilevato una quota del 21,5 per cento. Si tratta della prima piattaforma di trading on line che mette in contatto i produttori di elettricità da fonte rinnovabile con i potenziali investitori, anche con coloro che hanno risorse finanziarie limitate.
Funziona con lo stesso principio di qualsiasi crowdfunding: sul sito della piattaforma si possono registrare gli impianti per i quali si chiedono finanziamenti con tutte le caratteristiche tecniche i rendimenti garantiti e per quanto tempo. I finanziatori possono decidere quanto quote (che sono state chiamate “watt”) sottoscrivere, ma allo stesso tempo è garantita loro la possibilità di vendere la quota in ogni momento, senza aspettare il fine vita dell’impianto.
Come si sostiene il meccanismo finanziario? “Il servizio – si legge in una nota di E.on – si basa sulla pratica degli accordi di factoring: i proprietari degli impianti vendono anticipatamente i rimborsi garantiti dagli incentivi, i compratori acquistano i rimborsi ricevendone una rivalutazione. Al momento, la piattaforma si trova sul sito tedesco di E.on, ma è accessibile a tutti. Così come gli impianti che vengono messi a disposizione degli investitori. Ma non è detto che nel acso in cui prenda piede non venga diffuso anche in altre nazioni in cui E.on è presente, come l'Italia.