MILANO - L'amministratore delegato di Uber, Travis Kalanick, si prende un'aspettativa senza precisare quando intende tornare. Al suo ritorno Kalanick avrà un ruolo ridimensionato, con alcune delle sue responsabilità che saranno distribuite fra chief operating officer e il presidente. L'aspettativa segue il rapporto sulla cultura della società dopo lo scandalo di molestie sessuali. Nell'email inviata ai dipendenti, Kalanick afferma di aver bisogno di tempo dopo la morte della madre, "per riflettere e lavorare su se stesso".
Nella mail Kalanick ha spiegato di volere lavorare su se stesso e riflettere su come costruire un "team di leader di prima classe" nel gruppo che offre un servizio alternativo al taxi tradizionale. "La responsabilità finale di dove siamo arrivati e di come siamo arrivati sta sulle mie spalle", ha scritto ammettendo: "c'è molto di cui essere orgogliosi ma anche tanto da migliorare". Il suo annuncio è arrivato nel giorno in cui sono state diffuse le raccomandazioni risultato di un'inchiesta condotta dall'ex segretario alla giustizia Eric H. Holder jr e dal suo studio legale Covington & Burling. Tra di esse c'è la "revisione e la ricollocazione delle responsabilità" del ceo. Secondo Holder, il cda di Uber dovrebbe "valutare fino a che punto alcune delle responsabilità che Kalanick ha storicamente avuto debbano essere condivise o affidate ad altri membri del top management". Tra le raccomandazioni c'è anche l'arruolare un direttore operativo da affiancare al ceo e che abbia esperienza nel gestire la diversità e le "strutture operative e di lavoro complesse". Si consiglia anche una riscrittura dei valori culturali di Uber e un training obbligatorio dei leader dell'organizzazione.
La leadership del ceo era già messa in discussione da una serie di episodi: a marzo Kalanick aveva avuto uno scontro verbale fatto di insulti e immortalati in un video con uno dei guidatori del gruppo al quale poi chiese pubblicamente scusa; a gennaio, l'ingresso in un consiglio economico del presidente americano Donald Trump, da cui uscì sulla scia delle polemiche di dipendenti e consumatori; lo scorso mese, la prima di una serie di cause per molestie sessuali e discriminazione di genere che hanno portato la settimana scorsa al licenziamento di 20 persone. Il 40enne miliardario ha spiegato nella email che si farà avanti sono se ci saranno decisioni strategiche di peso da prendere. Kalanick è in lutto: il mese scorso ha perso la madre in un incidente in barca in cui il padre è rimasto gravemente ferito.
Lo stesso Kalanick aveva riconosciuto di aver bisogno di "un aiuto di leadership". Da quel momento però la società è ancora alla ricerca di un direttore operativo da affiancargli, mentre rimane scoperto il ruolo di responsabile finanziario e si allunga la lista di figure apicali perse o allontanate. Tra gli investitori finanziatori, invece, cresce la paura intorno alla società e per la sua crescita.
Nella mail Kalanick ha spiegato di volere lavorare su se stesso e riflettere su come costruire un "team di leader di prima classe" nel gruppo che offre un servizio alternativo al taxi tradizionale. "La responsabilità finale di dove siamo arrivati e di come siamo arrivati sta sulle mie spalle", ha scritto ammettendo: "c'è molto di cui essere orgogliosi ma anche tanto da migliorare". Il suo annuncio è arrivato nel giorno in cui sono state diffuse le raccomandazioni risultato di un'inchiesta condotta dall'ex segretario alla giustizia Eric H. Holder jr e dal suo studio legale Covington & Burling. Tra di esse c'è la "revisione e la ricollocazione delle responsabilità" del ceo. Secondo Holder, il cda di Uber dovrebbe "valutare fino a che punto alcune delle responsabilità che Kalanick ha storicamente avuto debbano essere condivise o affidate ad altri membri del top management". Tra le raccomandazioni c'è anche l'arruolare un direttore operativo da affiancare al ceo e che abbia esperienza nel gestire la diversità e le "strutture operative e di lavoro complesse". Si consiglia anche una riscrittura dei valori culturali di Uber e un training obbligatorio dei leader dell'organizzazione.
La leadership del ceo era già messa in discussione da una serie di episodi: a marzo Kalanick aveva avuto uno scontro verbale fatto di insulti e immortalati in un video con uno dei guidatori del gruppo al quale poi chiese pubblicamente scusa; a gennaio, l'ingresso in un consiglio economico del presidente americano Donald Trump, da cui uscì sulla scia delle polemiche di dipendenti e consumatori; lo scorso mese, la prima di una serie di cause per molestie sessuali e discriminazione di genere che hanno portato la settimana scorsa al licenziamento di 20 persone. Il 40enne miliardario ha spiegato nella email che si farà avanti sono se ci saranno decisioni strategiche di peso da prendere. Kalanick è in lutto: il mese scorso ha perso la madre in un incidente in barca in cui il padre è rimasto gravemente ferito.
Lo stesso Kalanick aveva riconosciuto di aver bisogno di "un aiuto di leadership". Da quel momento però la società è ancora alla ricerca di un direttore operativo da affiancargli, mentre rimane scoperto il ruolo di responsabile finanziario e si allunga la lista di figure apicali perse o allontanate. Tra gli investitori finanziatori, invece, cresce la paura intorno alla società e per la sua crescita.