Economia

Panetta (Bankitalia): "Sulle venete soluzione in tempi rapidi"

Via Nazionale alza la stima di crescita: +1,3%, come il Fmi. Il vice presidente della Bce, Constancio, sprona gli istituti italiani: "Sulle sofferenze progressi ci sono stati, ma ancora insufficienti. Ampio spazio per i matrimoni tra istituti". Visco: "Giusta strada, più sforzi su correttezze banche e tutela dei debiti"

2 minuti di lettura
MILANO - "Una soluzione relativa alle due banche venete va definita in tempi molto brevi, salvaguardando i risparmiatori e garantendo continuità ai rapporti creditizi che interessando numerosissime imprese piccole e medie". E' l'auspicio del vicedirettore generale della Banca d'Italia, Fabio Panetta, espresso al convegno Unione Bancaria e Basilea secondo cui "l'impegno delle autorità italiane in questa direzione è massimo". Un palco dal quale via Nazionale si è anche allineata alla scelta del Fmi di alzare le stime di crescita del Pil italiano che in media d'anno potrebbe attestarsi all'1,3% nel 2017.

Parole che ricalcano quanto emerso ieri sull'asse Tesoro-Commissione Ue. Se infatti il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, ha spiegato che la soluzione è prossima e che il salvataggio di Pop Vicenza e Veneto Banca non comporterà il bail-in degli obbligazionisti senior e dei depositanti (posizione ribadita oggi alla Camera), dalla Ue hanno confermato questa impostazione e fatto riferimento a "colloqui costruttivi" tra le parti. Resta da definire la squadra di privati - che sarà senz'altro capitanata da Intesa Sanpaolo e Unicredit - per reperire il miliardo e 200 milioni che Bruxelles vuole vedere sul tavolo prima di dare il via libera alla ricapitalizzazione precauzionale dello Stato.

Sul sistema del credito italiano arriva anche il commento del vice presidente della Bce, Victor Constancio, sempre al convegno Abi su Basilea 3. Secondo Constancio, in Italia "nonostante una visibile riduzione del rapporto tra crediti deteriorati e crediti totali, i progressi nella riduzione dello stock di questi crediti a livelli gestibili resta insufficiente". Sul punto dei crediti deteriorati, Panetta dice che "le banche devono utilizzare al meglio gli strumenti già disponibili sul fronte degli accordi stragiudiziali con le imprese per la ristrutturazione dei debiti e per il trasferimento dei beni immobili in garanzia".

Ignazio Visco, il governatore di via Nazionale intervenuto in Parlamento, indirettamente risponde a Constancio quando dice che "la gestione dei crediti deteriorati è stata oggetto, nel corso dell'anno, di forte, costante attenzione", e aggiungendo che "tutti gli interventi perseguono l'obiettivo di ridurre i tempi di recupero e innalzare i prezzi di cessione sul mercato secondario dei crediti deteriorati. Le riforme vanno nella giusta direzione, anche se è ancora presto per valutarne i risultati e se vi sono margini importanti per ulteriori interventi amministrativi e normativi". Visco conferma poi "l'impegno a intensificare ancora di più gli sforzi che indirizziamo al controllo della correttezza dei comportamenti delle banche e alla tutela delle parti più deboli".

Di nuovo Constancio sprona alle unioni tra istituti: le banche Italiane hanno molto spazio per nuovi matrimoni visto che il mercato italiano è tra quelli meno concentrati in Europa, sostiene. La necessità di ulteriori consolidamenti nel settore è stata riconosciuta anche dalle autorità italiane, ricorda constancio, che cita le riforme delle popolari, delle Bcc e l'autoriforma delle fondazioni bancarie. Le autorità italiane, aggiunge Constancio, hanno introdotto negli ultimi anni misure volte a "modernizzare il sistema bancario". Secondo il governatore "si tratta di passi importanti per facilitare ulteriori aggregazioni nel comparto che sono le benvenute in Italia e in tutta l'Eurozona".