Economia

Boom Aim, +500% nel primo semestre

La consueta classifica Assosim sugli intermediari fotografa il successo del segmento di Borsa. Tra le sim, vince la gara delle negoziazioni in azioni per conto terzi Finecobank sulle azioni (stesso posizionamento di un anno fa) mentre sulle obbligazioni la sim più attiva è Banca Imi, anche in questo caso come nel 2016
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MILANO - La consueta analisi semestrale di Assosim segnala, per quanto riguarda in generale i mercati - Borsa italiana in primis, ma anche Eurotlx e alcuni intermediari che svolgono attività di internalizzatori sistematici - l'impennata dei volumi di scambio sull'Aim (+500% rispetto ad un anno fa) mentre a livello di indici la ripresa più marcata è stata messa a segno dal Ftse Mib Star (+24,3% rispetto allo stesso periodo 2016). Per entrambi i valori la chiave del successo porta soprattutto ai Pir, i Piani di risparmio individuali, che in cambio dell'esenzione fiscale hanno una quota di investimenti riservata obbligatoriamente nelle Piccole e medie imprese.

Per quanto riguarda invece la classiffica sui volumi intermediati dalle società aderenti ad Assosim, nel primo semestre 2017 al primo posto c'è Finecobank per la negoziazione delle azioni in conto terzi, con una quota di mercato pari al 18,69% (inferiore a quella dell'anno scorso), seguita da IwBank, Banca Imi e Banca Akros. Al quinto posto invece si è posizionata Banca Aletti (ormai dello stesso gruppo, Banco Bpm, di Akros) mentre un anno fa al quinto posto c'era Equita sim.

Poco variati anche i vertici della classifica, sempre per controvalori intermediati in conto terzi, relativamente alle negoziazioni in bond. In questo caso la prima della classe è Banca Imi, seguita Banca Akros, Iccrea Banca, Unicredit, Invest banca e Finecobank. Esattamente la stessa graduatoria (sebbene con quote di mercato diverse) del primo semestre 2016: bisogna arrivare alla settima classificata per trovare - quest'anno - Icbpi mentre dodici mesi fa c'era Iwbank.