Leonardo, giù l'utile nel primo semestre
L'azienda chiude i primi sei messi 194 milioni di profitti, in lieve calo rispetto al 2016. Scende l'indebitamento. Profumo: "Priorità è rafforzare la presenza internazionale"
MILANO - Leonardo chiude il primo semestre con un utile netto in calo a 194 milioni di euro contro i 210 milioni dello stesso periodo del 2016 quando - spiega la società - aveva beneficiato per circa 30 milioni di oneri finanziari "particolarmente bassi".
I ricavi sono stabili a 5,3 miliardi (-1,6%) mentre la redditività è in crescita con l'Ebita che sale del 2,1% a 482 milioni di euro e il Ros del 9% sebbene l'Ebitda scenda a 759 milioni. L'azienda ha acquisito nei primi sei mesi del 2017 nuovi ordini per 5,1 miliardi di euro, un dato in crescita del 3% rispetto al primo semestre 2016 al netto del contratto Efa Kuwait da 7,95 miliardi. In calo anche l'indebitamento netto, migliorato a 3,6 miliardi.
Gli ordini sono stati pari a 5,06 miliardi di euro contro i 12,8 miliardi del primo semestre 2016 quando i risultati includevano però la maxi commessa da 7,95 miliardi al Kuwait. Escludendo tale partita la crescita è…
I ricavi sono stabili a 5,3 miliardi (-1,6%) mentre la redditività è in crescita con l'Ebita che sale del 2,1% a 482 milioni di euro e il Ros del 9% sebbene l'Ebitda scenda a 759 milioni. L'azienda ha acquisito nei primi sei mesi del 2017 nuovi ordini per 5,1 miliardi di euro, un dato in crescita del 3% rispetto al primo semestre 2016 al netto del contratto Efa Kuwait da 7,95 miliardi. In calo anche l'indebitamento netto, migliorato a 3,6 miliardi.
Gli ordini sono stati pari a 5,06 miliardi di euro contro i 12,8 miliardi del primo semestre 2016 quando i risultati includevano però la maxi commessa da 7,95 miliardi al Kuwait. Escludendo tale partita la crescita è…
MILANO - Leonardo chiude il primo semestre con un utile netto in calo a 194 milioni di euro contro i 210 milioni dello stesso periodo del 2016 quando - spiega la società - aveva beneficiato per circa 30 milioni di oneri finanziari "particolarmente bassi".
I ricavi sono stabili a 5,3 miliardi (-1,6%) mentre la redditività è in crescita con l'Ebita che sale del 2,1% a 482 milioni di euro e il Ros del 9% sebbene l'Ebitda scenda a 759 milioni. L'azienda ha acquisito nei primi sei mesi del 2017 nuovi ordini per 5,1 miliardi di euro, un dato in crescita del 3% rispetto al primo semestre 2016 al netto del contratto Efa Kuwait da 7,95 miliardi. In calo anche l'indebitamento netto, migliorato a 3,6 miliardi.
Gli ordini sono stati pari a 5,06 miliardi di euro contro i 12,8 miliardi del primo semestre 2016 quando i risultati includevano però la maxi commessa da 7,95 miliardi al Kuwait. Escludendo tale partita la crescita è del 3%.
"I risultati semestrali confermano la solidità di Leonardo e l'impegno nel raggiungimento degli obiettivi prefissati di generazione di cassa, redditività e solidità patrimoniale", ha commentato l'ad Alessandro Profumo. "La priorità è rafforzare ulteriormente il nostro posizionamento sui mercati internazionali, attraverso un più efficace modello commerciale, che abbia al centro il cliente, facendo leva sulla qualità delle nostre tecnologie e prodotti e sulle competenze delle nostre persone".
I ricavi sono stabili a 5,3 miliardi (-1,6%) mentre la redditività è in crescita con l'Ebita che sale del 2,1% a 482 milioni di euro e il Ros del 9% sebbene l'Ebitda scenda a 759 milioni. L'azienda ha acquisito nei primi sei mesi del 2017 nuovi ordini per 5,1 miliardi di euro, un dato in crescita del 3% rispetto al primo semestre 2016 al netto del contratto Efa Kuwait da 7,95 miliardi. In calo anche l'indebitamento netto, migliorato a 3,6 miliardi.
Gli ordini sono stati pari a 5,06 miliardi di euro contro i 12,8 miliardi del primo semestre 2016 quando i risultati includevano però la maxi commessa da 7,95 miliardi al Kuwait. Escludendo tale partita la crescita è del 3%.
"I risultati semestrali confermano la solidità di Leonardo e l'impegno nel raggiungimento degli obiettivi prefissati di generazione di cassa, redditività e solidità patrimoniale", ha commentato l'ad Alessandro Profumo. "La priorità è rafforzare ulteriormente il nostro posizionamento sui mercati internazionali, attraverso un più efficace modello commerciale, che abbia al centro il cliente, facendo leva sulla qualità delle nostre tecnologie e prodotti e sulle competenze delle nostre persone".