Economia

Generali, l'utile sale nel primo semestre. Raccolta in calo

I dati comunicati dal gruppo relativi ai primi sei mesi dell'anno: risultato netto positivo di 1,2 miliardi, in crescita del 3,7% rispetto al 2016. Donnet allontana l'ipotesi di conversione del bond Carige: "Siamo e restiamo creditori"

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MILANO - Cresce l'utile di Generali nel primo semestre. Il gruppo ha chiuso il primo semestre con un risultato netto positivo si 1,2 miliardi di euro, in crescita del 3,7% rispetto allo stesso periodo del 2016 "grazie alla positiva performance in tutti gli ambiti di operatività", e con un risultato operativo di 2,6 miliardi (+4,1%). I premi ammontano a 36,6 miliardi (-0,8%), con il danni in crescita dell'1,5%. Il valore della nuova produzione cresce del 52% a 942 milioni.

Superiore al target del 13% il RoE, che si è attestato al 13,6%. Cala invece del 23% la raccolta netta vita di gruppo, che supera comunque i 5,7 miliardi di euro: secondo quanto spiegato in una nota dalla società, la flessione riflette "sia la politica di sottoscrizione maggiormente selettiva nei prodotti risparmio e di ribilanciamento verso prodotti che presentano migliori caratteristiche in termini di ritorno rispetto al rischio, sia l'aumento dei riscatti osservato in Italia, Francia e Irlanda". Il patrimonio netto di gruppo, infine, risulta pari a 23,705 miliardi, il 3,4% in meno rispetto ai 24,545 miliardi al 31 dicembre.

 Il gruppo - spiega una nota -  "conferma gli obiettivi prefissati nel piano strategico".  "I risultati del primo semestre confermano la solidità del nostro business e l'efficace esecuzione della trasformazione industriale di Generali", ha sottolineato il group ceo del Leone di Trieste, Philippe Donnet. "Stiamo raggiungendo i nostri obiettivi finanziari - afferma ancora - grazie alla determinazione, al focus e all'impegno dedicati alla realizzazione del piano strategico che mira a rendere Generali 'Simpler & Smarter'".

In merito all'eventuale conversione del bond Carige  detenuto dal gruppo assicurativo Donnet ha invece puntualizzato secco: "Non ho nessun commento su questa situazione. Su Carige siamo creditori e restiamo creditori'. Lunedì il nuovo ad di carige Paolo Fiorentino aveva detto che "nessuna decisione è stata presa. Continuiamo a lavorare", aggiungendo che la questione sarà "oggetto dei prossimi Cda".