Economia

Goldman Sachs consiglia di acquistare titoli Fca

La casa d'affari Usa stima a 25,9 euro il valore di Borsa della casa automobilistica contro i 12,5 attuali. L'incremento dipenderebbe dalla scissione delle attività di componentistica e dei brand Alfa e Maserati. La Juventus verso un anno in utile

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MILANO - Tutti pazzi per i titoli della galassia Agnelli, con Exor (segui il titolo) a un passo dai massimi storici e Fca (il titolo) che riprende fiato. Perfino la Juventus (il titolo) è tornata ai livelli di inizio giugno, anche perché dalla semestrale della stessa Exor si può infatti stimare una chiusura in utile dell'esercizio chiuso al 30 giugno per circa 40 milioni. A spingere le quotazioni sono i repor delle case d'affari, in particolare di Goldman Sachs che ha consigliato ai propri clienti di acquistare il titolo Fca dando come obiettivo un prezzo di 25,9 euro, più del doppio del valore di Borsa attuale. Gli analisti della casa Usa scommettono sullo spin off di Magneti Marelli, Comau, Alfa e Maserati che complessivamente potrebbe avere un valore di 12 miliardi.

Più prudente, invece, la raccomandazione di Equita che suggerisce un target price di 14,1 euro e di non aggiungere altri titoli in protafoglio ma di tenere quelli che si hanno già. Equita motiva la decisione sottolineando l'inclusione dell'upside "per un deal sulle attività di compenentistica (che riteniamo sicuro) e quello Maserati-Alfa Romeo (probabile, ma non a breve) che rimuoverebbero lo sconto conglomerato su queste attivita". In particolare lo spin off della componentistica permetterebbe "il deconsolidamento di almeno 1,5 miliardi di debito e stimiamo possa aggiungere 1 euro per azione alla valutazione". Per quanto riguarda invece sempre lo spin off dei brand premium Maserati-Alfa Romeo "riteniamo sia fattibile, ma non a breve richiedendo maggior visibilità per il rilancio di Alfa (ad oggi sono stati lanciati solo due degli otto nuovi modelli previsti entro il 2020)". In ogni caso, conclude Equita, "stimiamo possa aggiungere 1,9 euro per azione alla valutazione".

La Juventus va, invece, verso un nuovo incremento dell'utile netto per l'esercizio chiuso lo scorso 30 giugno. Dalla semestrale di Exor è emerso un saldo negativo per 26,6 milioni ma facendo la somma algebrica con la semestrale bianconera di luglio-dicembre 2016, chiusa a 72 milioni di profitti (grazie alla maxi plusvalenza legata alla cessione di Paul Pogba al Manchester United per oltre 100 milioni), verrebbe un utile 2016-17 di circa 45 milioni. Una cifra comunque provvisoria: quella definitiva verrà approvata dal cda della Juventus del prossimo 22 settembre che dovrebbe anche prendere atto di ricavi arrivati a toccare la soglia dei 500 milioni.

Ieri Exor ha diffuso i conti del primo semestre che vedono un utile più che raddoppiato a quota 916 milioni di euro e soprattutto un incremento del nav, il valore degli asset in portafoglio, del 17,5% a 17,2 miliardi di dollari. Un dato di rilievo, secondo Equita, è il debito netto a fine giugno migliore delle attese (3,23 miliardi contro quasi 3,5 miliardi), "ma imputabile all'inclusione del rimborso di 353 milioni investiti nel fondo Black Ant che ha generato una plusvalenza di 109 milioni in 5 anni".