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Carige, le cinque condizioni del consorzio per garantire l'aumento di capitale

La Consob ha chiesto alla banca ligure di integrare la documentazione in vista dell'assemblea. Svelati i punti che Credit Suisse e Deutsche Bank richiedono per impegnarsi a rilevare l'inoptato. Senza aumento e conversione dei bond subordinati in senior "eventuali impatti" sulla continuità aziendale
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MILANO - Carige risponde alle richieste di integrazioni avanzate dalla Consob, in vista dell'assemblea di aumento di capitale del 28 settembre. Le domande della Commissione erano state poste il 20 settembre scorso. Al primo posto c'è la valutazione complessiva del rafforzamento di capitale, per un miliardo: la banca ha confermato che tutte e tre le gambe su cui regge la manovra (aumento di capitale, conversione dei bond subordinati in titoli senior e vendita di asset) sono necessarie, sottolineando che se anche "una sola delle operazioni non si realizzasse in tutto o in parte" potrebbero far scattare altre misure per rafforzare il patrimonio o "altri interventi da parte dell'Autorità di vigilanza". Più in particolare, la mancata esecuzione dell'aumento di capitale e dell'Lme (la conversione dei bond subordinati in senior) potrebbe avere "eventuali impatti sulla continuità aziendale".  

L'operazione…
MILANO - Carige risponde alle richieste di integrazioni avanzate dalla Consob, in vista dell'assemblea di aumento di capitale del 28 settembre. Le domande della Commissione erano state poste il 20 settembre scorso. Al primo posto c'è la valutazione complessiva del rafforzamento di capitale, per un miliardo: la banca ha confermato che tutte e tre le gambe su cui regge la manovra (aumento di capitale, conversione dei bond subordinati in titoli senior e vendita di asset) sono necessarie, sottolineando che se anche "una sola delle operazioni non si realizzasse in tutto o in parte" potrebbero far scattare altre misure per rafforzare il patrimonio o "altri interventi da parte dell'Autorità di vigilanza". Più in particolare, la mancata esecuzione dell'aumento di capitale e dell'Lme (la conversione dei bond subordinati in senior) potrebbe avere "eventuali impatti sulla continuità aziendale".  

L'operazione di Lme partirà il 29 settembre e solo il giorno prima si conosceranno le condizioni della conversione volontaria, che sarà accompagnata dalla richiesta della banca alle assemblee degli obbligazionisti di procedere alla conversione forzosa di quei titoli per cui si sia stato l'assenso dalla maggioranza dei titolari di bond alla trasformazione volontaria (la cosiddetta consent solicitation). 

Molto corposo il punto 4 delle richieste Consob, relative alle condizioni poste dal preconsorzio di garanzia (Credit Suisse e Deutsche bank) per confermare l'impegno a rilevare le nuove azioni eventualmente inoptate. Oltre alle normali condizioni, le due banche hanno indicato cinque punti: 1) il processo di deconsolidamento dei crediti in sofferenza e la vendita degli asset sia considerato "soddisfacente" dal preconsorzio: 2) l'esito soddisfacente dell'Lme in termini di adesioni; 3) livello di liquidità di Carige "non sia deteriorato in misura rilevante"; 4) cda e società di revisione non abbiano sollevato "rilevanti incertezze" sulla capacità della banca di assicurare la continuità aziendale; 5) il marketing e il feedback degli investitori, insieme ad altri aspetti siano "considerati soddisfacenti" da Credit Suisse e Deutsche bank.

Infine i costi: Carige ha reso noto di aver messo in conto 37 milioni per la conversione dei bond subordinati e 50 milioni per la gestione degli esuberi. La banca genovese ha anche aggiunto di non aver ancora ricevuto da Bce alcuna lettera formale sugli esiti dell'ispezione, conclusa il 14 luglio scorso, e sulle azioni da intraprendere.