Enel, vende impianti per 1,35 miliardi e scopre il finanziamento "rinnovabile"
Luca Pagni, di LUCA PAGNIEnel Green Power cede l'80% di 8 progetti in Messico a un fondo pensione e alla Cdp del Quebec per ridurre il debito di gruppo e liberare risorse per nuovi impianti (come quello appena annunciato in Australia) e per i nuovi business nella mobilità elettrica e nelle smart grid
MILANO - Enel Green Power conferma la nuova via "finanziaria" per lo sviluppo delle rinnovabili: cedere una quota degli impianti a soggetti terzi, così da avere fondi freschi per aumentare il numero di progetti da sviluppare e contemporaneamente ridurre il debito di gruppo. Lo aveva già fatto due anni fa negli Stati Uniti siglando una alleanza con General Electric: lo schema si è appena ripetuto in Messico, con una operazione che ha valore pari a 1,35 miliardi di dollari. In questo caso, Enel Green Power si è accordata con la Cdp (Caisse de depot et placement) del Quebec e con Ckd Infraestructure, il veicolo per investimenti del principale fondo pensione del Messico.
In sostanza, Egp ha ceduto alle due istituzioni finanziarie l'80 per cento di una "scatola" che è titolare di 8 impianti (tra fotovoltaico, eolico e idro) in Messico, al momento detenute da Enel Green Power, di cui tre già in esercizio e altri 8 in costruz…
In sostanza, Egp ha ceduto alle due istituzioni finanziarie l'80 per cento di una "scatola" che è titolare di 8 impianti (tra fotovoltaico, eolico e idro) in Messico, al momento detenute da Enel Green Power, di cui tre già in esercizio e altri 8 in costruz…
MILANO - Enel Green Power conferma la nuova via "finanziaria" per lo sviluppo delle rinnovabili: cedere una quota degli impianti a soggetti terzi, così da avere fondi freschi per aumentare il numero di progetti da sviluppare e contemporaneamente ridurre il debito di gruppo. Lo aveva già fatto due anni fa negli Stati Uniti siglando una alleanza con General Electric: lo schema si è appena ripetuto in Messico, con una operazione che ha valore pari a 1,35 miliardi di dollari. In questo caso, Enel Green Power si è accordata con la Cdp (Caisse de depot et placement) del Quebec e con Ckd Infraestructure, il veicolo per investimenti del principale fondo pensione del Messico.
In sostanza, Egp ha ceduto alle due istituzioni finanziarie l'80 per cento di una "scatola" che è titolare di 8 impianti (tra fotovoltaico, eolico e idro) in Messico, al momento detenute da Enel Green Power, di cui tre già in esercizio e altri 8 in costruzione, per un totale di 1,7 gigawatt di capacità complessiva. Dal punto di vista finanziario, Enel incassa subito 340 milioni e poi ottiene un finanziamento dalla Cdp canadese e dal fondo pensioni messicano per un miliardo di dollari (a un tasso che non è stato rivelato). Ora Egp scende in minoranza, ma dal 2020 - secondo gli accordi sottoscritti - avrà la possibilità di salire di quota fino a tornare in maggioranza, conferendo nuovi impianti che il gruppo andrà a realizzare in Messico.
Ultimo vantaggio, come si legge in una nota del gruppo "l'operazione consentirà al gruppo Enel di ridurre l'indebitamento finanziario netto consolidato per circa 1,9 miliardi di dollari alla data del closing". Questo perché andando in minoranza, Egp può deconsolidare il debito totale che pesa sugli 8 progetti fotovoltaici.
Si tratta di una procedura definita dalla società controllata dal Tesoro "build, sell and operate", che prevede l'avvio dei progetti, la cessione di una parte pur mantenendo il controllo industriale. Un modello inaugurato nel marzo del 2015, quando Enel Green Power ha venduto il 49 per cento della sua controllata americana a General Electric. Le risorse liberate consentono il finanziamento di nuovi impianti rinnovabili da parte di Enel Green Power (come l'avvio del più grande impianti solare in Australia, per un potenza installata di 275 megawatt). Ma permettono al Gruppo di investire nei nuovi settori come la mobilità elettrica e le smart grid.
"Questo nuovo modello - ha dichiarato Antonio Cammisecra, responsabile di Enel Green Power - è un'opportunità per i partner interessati ad investire in un portafoglio di progetti ampio e diversificato in aree strategiche, sostenuto da contratti di acquisto di energia a lungo termine con impianti sviluppati, costruiti e gestiti da Enel Green Power".
In sostanza, Egp ha ceduto alle due istituzioni finanziarie l'80 per cento di una "scatola" che è titolare di 8 impianti (tra fotovoltaico, eolico e idro) in Messico, al momento detenute da Enel Green Power, di cui tre già in esercizio e altri 8 in costruzione, per un totale di 1,7 gigawatt di capacità complessiva. Dal punto di vista finanziario, Enel incassa subito 340 milioni e poi ottiene un finanziamento dalla Cdp canadese e dal fondo pensioni messicano per un miliardo di dollari (a un tasso che non è stato rivelato). Ora Egp scende in minoranza, ma dal 2020 - secondo gli accordi sottoscritti - avrà la possibilità di salire di quota fino a tornare in maggioranza, conferendo nuovi impianti che il gruppo andrà a realizzare in Messico.
Ultimo vantaggio, come si legge in una nota del gruppo "l'operazione consentirà al gruppo Enel di ridurre l'indebitamento finanziario netto consolidato per circa 1,9 miliardi di dollari alla data del closing". Questo perché andando in minoranza, Egp può deconsolidare il debito totale che pesa sugli 8 progetti fotovoltaici.
Si tratta di una procedura definita dalla società controllata dal Tesoro "build, sell and operate", che prevede l'avvio dei progetti, la cessione di una parte pur mantenendo il controllo industriale. Un modello inaugurato nel marzo del 2015, quando Enel Green Power ha venduto il 49 per cento della sua controllata americana a General Electric. Le risorse liberate consentono il finanziamento di nuovi impianti rinnovabili da parte di Enel Green Power (come l'avvio del più grande impianti solare in Australia, per un potenza installata di 275 megawatt). Ma permettono al Gruppo di investire nei nuovi settori come la mobilità elettrica e le smart grid.
"Questo nuovo modello - ha dichiarato Antonio Cammisecra, responsabile di Enel Green Power - è un'opportunità per i partner interessati ad investire in un portafoglio di progetti ampio e diversificato in aree strategiche, sostenuto da contratti di acquisto di energia a lungo termine con impianti sviluppati, costruiti e gestiti da Enel Green Power".