MILANO - Ha voluto l'installazione di una giovane donna a fronteggiare il toro di Wall Street (Fearless girl) e dichiarato che avrebbe condotto una campagna contro le società che non hanno donne rappresentate nei loro board. Con 2.600 miliardi di dollari in gestione, aveva molte cartucce da sparare per far passare il concetto che le donne nella finanza dovrebbero contare di più. Eppure State Street scivola proprio sul trattamento riservato alle signore: il colosso finanziario di Boston ha deciso di transare per porre fine alle accuse di aver discriminato centinaia di donne manager, pagandole meno dei loro colleghi maschi.
Secondo quanto racconta Bloomberg, l'istituzione dovrà versare 5 milioni di dollari a più di 300 donne, a seguito di un accordo con il Dipartimento del lavoro americano. Quest'ultimo aveva avanzato l'accusa che le donne impiegate in posizioni senior si sono viste accreditare una remunerazione inferiore sia a livello di stipendio di base che di parte variabile e quindi totale almeno dal dicembre 2010.
Ma la compagnia, che ha collaborato all'indagine svolta nel 2012, si è detta contraria a questa ricostruzione. "State Street è impegnata a favore dell'uguaglianza nelle remunerazioni e sottopone i suoi programmi di remunerazione, assunzione e promozione a continue verifiche per accertarsi che non siano discriminatori", ha fatto sapere la società all'agenzia finanziaria Usa che ha da poco lanciato un Etf che si focalizza proprio sulle aziende con una maggiore diversità di genere ai vertici.
Secondo quanto racconta Bloomberg, l'istituzione dovrà versare 5 milioni di dollari a più di 300 donne, a seguito di un accordo con il Dipartimento del lavoro americano. Quest'ultimo aveva avanzato l'accusa che le donne impiegate in posizioni senior si sono viste accreditare una remunerazione inferiore sia a livello di stipendio di base che di parte variabile e quindi totale almeno dal dicembre 2010.
Ma la compagnia, che ha collaborato all'indagine svolta nel 2012, si è detta contraria a questa ricostruzione. "State Street è impegnata a favore dell'uguaglianza nelle remunerazioni e sottopone i suoi programmi di remunerazione, assunzione e promozione a continue verifiche per accertarsi che non siano discriminatori", ha fatto sapere la società all'agenzia finanziaria Usa che ha da poco lanciato un Etf che si focalizza proprio sulle aziende con una maggiore diversità di genere ai vertici.