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Telecom non si scompone davanti al Golden Power

Il titolo si muove in linea con il resto del mercato. Per gli analisti la società potrà adattarsi senza scossoni alle prescrizioni di Palazzo Chigi, ma la partita si sposta già sulla rete

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MILANO - Telecom Italia non tratta distante dalla parità a Piazza Affari, in linea con il resto della Borsa, all'indomani dell'esercizio del Golden Power da parte del governo (segui il titolo in diretta).

Ieri il Consiglio dei Ministri ha deliberato l'esercizio dei poteri speciali "in relazione all'operazione concernente l'acquisizione da parte di Vivendi di partecipazioni in Tim". Con questa decisione, ha spiegato Palazzo Chigi, "sono state imposte specifiche prescrizioni e condizioni nei confronti di Vivendi, in qualità di società notificante l'operazione, e di Tim, Telecom Italia Sparkle e Telsy Elettronica e Telecomunicazioni, in qualità di società titolari delle attività di rilevanza strategica per la difesa e la sicurezza nazionale, in ragione degli effetti dell'operazione su tali attivita".

Tra gli obblighi imposti dal governo, sintetizzano gli analisti di Equita, c'è che "la delega sulle attività rilevanti per la sicurezza nazionale sia affidata a una persona del cda di Tim, Telsey e Sparkle di nazionalità italiana, provvisto di nulla osta sicurezza e ritenuto idoneo dal governo", che "tale delega preveda la responsabilità su un'unità organizzativa (organizzazione di sicurezza), guidata da una persona scelta tra una rosa di 3 candidati proposti dal governo" e che "le tre società dovranno dare preventiva informazione al governo su ogni decisione che possa portare a ridurre o cedere attività strategiche".

Tim ha ora 90 giorni per adeguarsi alle prescrizione e dovrà trasmettere semestralmente una relazione al governo. Anche la rete potrebbe in un secondo momento finire sotto l'ombrello del Golden Power. E proprio il nodo della rete sarà al centro di un incontro, in calendario giovedì, tra il ministro dello sviluppo economico Carlo Calenda e l'ad di Tim, Amos Genish. "Le prescrizioni del governo sono piuttosto invasive sulla governance del gruppo, prevedendo esplicitamente un'ingerenza del governo su alcune nomine e un'informazione preventiva al governo su possibili operazioni", notano gli analisti di Equita. "Il tema più rilevante per Tim è però legato alla rete e alla prescrizione che il governo vorrà imporre", aggiungono. "Le misure sono in linea con le attese e potranno essere facilmente messe in atto dal gruppo", notano da parte loro gli esperti di Mediobanca. "Un allentamento delle tensioni con Roma aiuterebbe a ristabilire fiducia sull'equity story in vista della pubblicazione dei risultati trimestrali", proseguono.